mercoledì 9 agosto 2017

ETHAN VAN SCIVER (DISEGNATORE DI GREEN LANTERN) CONTRO LA SINISTRA E DICHIARA: SONO REPUBBLICANO!

Negli Stati Uniti le ferite aperte dalla guerra di Secessione (1861-1865) sono ancora aperte e grondano sangue. Fu una guerra tra due diversi modi di concepire l'America. Non fu una guerra di liberazione dei negri negli Stati del Sud, ma un conflitto combattuto tra le aspirazioni di un Sud contadino e un Nord che voleva usare le masse nere nelle sue industrie. Una guerra tra la Vecchia America e la Nuova America. Capita però che in occasione delle ricorrenze i vecchi rancori si riscoprono. In America esiste un movimento definito Potere Bianco che predica il suprematismo della razza bianca sulle altre. Una idea sbagliata, che non ha alcuna base scientifica e si alimenta della ignoranza e nel pregiudizio. La vera supremazia non è nel colore della pelle, bensì nelle idee e sono queste che vanno sostenute con veemenza. Noi siamo convinti che le idee della Destra siano superiori alle idee di sinistra, che, incarnate nel socialismo, hanno causato tremendi catastrofi nella storia della umanità. A Charlottesville in Virginia si sono verificati scontri tra suprematisti e antirazzisti. Un conflitto piuttosto inutile. Quella energia poteva essere usata per alimentare la Grande Idea della Destra che ha portato D. Trump alla Casa Bianca. L'evento ha avuto eco nel mondo del fumetto. Nelle riprese televisive alcuni suprematisti sono stati visti indossare l'elmetto di Capitan America! Ethan Van Sciver, uno dei massimi disegnatori americani che ha legato il suo nome alla produzione di Lanterna Verde, è sbottato sui social. Alcuni hanno preteso che lui dichiarasse di non essere un suprematista!


Ecco le parole di Van Sciver: There are strange people on twitter who are pretending to believe that I am a white supremacist or a Nazi because I’m a rare thing in comics: a Republican. It’s intolerable. It’s ridiculous to have to even declare that I’m none of these things. To me, white supremacists are villains from movies. They aren’t me, they aren’t my family, and I deeply resent these calculated efforts to make me feel unwelcome in the industry that I’ve given my life to, and by the way, which has profited greatly from my work. This industry isn’t them or me. It’s us. Their evidence is some ridiculous out of context images from a decade ago, when we were all much more friendly. Being called a ‘Nazi’ by a fellow creator then was quite different, like me calling someone a commie. It was meant in fun. But occasionally, some truly weird people would make a claim that my little diamond logo was a swastika (oh?? HOW? It’s based on the Iron Maiden logo). and a friend would satirize it by making it look like one. For laughs. Because it’s absurd. Around the same time, I decided that I’d make my sketch books look like extremist political tracts. One was called MANIFESTO and contained communist dogma, with backward letters to look like Russian language. The other one was called ‘MY STRUGGLE’ and contained my earliest work on Cyberfrog up to my recent work. The cover was SINESTRO, who we’d redesigned that year to resemble Hitler, and with the fact that most people knew I leaned right, this was a JOKE. Made self-effacingly to my peers who I...

...considered my friends. These many people who spread these images and claim that I am a Nazist are liars. They are lying. Flat out. They are liars who wish this industry wasn’t tolerant of people who do not share their partisan political views. That may include you. It may not. But I’ll lay out my career and the work that I’ve done against theirs. This is MY industry too. And lying liars with a dishonest agenda cannot change that. I have chosen to avoid Twitter. It is a toxic wasteland of negativity. I’ve chosen to avoid discussing politics, for this very reason. But I won’t stand by and let these creeps continue to go unanswered [Ci sono persone strane su Twitter che fingono di credere che io sia un suprematista bianco o un nazista. In realtà, io sono una cosa rara nel mondo del fumetto: un repubblicano. E' intollerabile e ridicolo aver bisogno di dichiarare anche che non sono una di queste cose. Per me i suprematisti bianchi sono come i cattivi nei film. Loro non sono parte di me, non sono la mia famiglia. E nel profondo mi dolgo di questi tentativi di farmi apparire sgradito in un settore a cui ho dedicato la mia vita e che comunque ha ripagato abbastanza i miei sforzi. Il mondo del fumetto non è loro, né mio, ma è di tutti. Le prove che hanno prodotto a favore delle loro tesi sono alcune ridicole immagini fuori contesto vecchie di dieci anni fa, quando eravamo tutti più buoni. Essere chiamato un nazista da un altro fumettista allora era molto diverso, così come per me era chiamare qualcuno amico. Aveva un significato ironico. Eppure a volte alcune persone sarebbero...

...state pronte a dichiarare che il mio logo di diamanti poteva sembrare una svastica (Cosa? Ma se è basato sul logo degli Iron Maiden???). Un amico ci avrebbe scherzato su. Per farsi quattro risate perché si trattava di una cosa assurda. Nel contempo, decisi di arricchire i miei sketch con simboli politici estremisti. Un Manifesto di Sinestro conteneva un logo comunista con le lettere al contrario per farle apparire come fossero caratteri cirillici. Un altro, definito My Struggle, conteneva il mio primo lavoro su Cyberfrog fino a quello più recente. La copertina di Sinestro, che avevamo realizzato per farlo somigliare ad Hitler. Fu uno scherzo giocato sul fatto che molte persone sapevano che io ero di destra e realizzato in modo efficace per persone che ritenevo amiche. La gente che diffonde queste immagini sostenendo che sono un nazista è bugiarda. Mentono. Sono fuori. Bugiardi che vorrebbero che il fumetto non fosse tollerante con persone che non condividono le loro opinioni politiche partigiane. In questa categoria potreste rientrare anche voi. Ma non è così. Non metterò in discussione la mia carriera e il lavoro che ho fatto contro di loro. Questo è anche il mio settore. E bugiardi con una agenda disonesta non possono cambiarlo. Ho scelto di evitare Twitter. Un rifiuto tossico di negatività. Ho scelto di evitare di discutere di politica per questo motivo. Ma non posso permettere che questi insetti continuino a sciamare senza avere una risposta. E nemmeno voi dovreste]. E noi siamo ovviamente d'accordo con Ethan Van Sciver. Grande Destra. Jack Santorum.

1 commento:

  1. Purtroppo, anche in italia, se non sei di sinistra ti emarginano, nel mondo dell'arte e della cultura. La Dc ha fatto un grosso errore: ha lasciato cultura e università e scuole tutto in mano ai comunisti e questi sono i risultati.

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