domenica 23 luglio 2017

NATHAN NEVER MAGAZINE 2017 E' USCITO CON DELLE RISTAMPE! PERCHE' I FAN NON SONO STATI INFORMATI?!!!

Un recente articolo di Alessandro Bottero su Fumetto d'Autore mette il dito nella piaga di una questione centrale nell'attuale mercato fumettistico, quello delle ristampe! La Bonelli ne produce molte, specie dei suoi personaggi più venduti, come Tex Willer e di quelli in crisi, come Dylan Dog, ma anche Zagor e Nathan Never! In un momento in cui le storie inedite destano perplessità e suscitano critiche dei lettori, che le ritengono non all'altezza dei miti del passato, pubblicare ristampe è un affare. Il lettore affezionato che le compra non mancherà mai. Le ristampe vanno così bene che Bonelli, di recente, ha chiuso la ristampa di Tex Tre Stelle e al suo posto, nell'ambito della stessa collana, ha proposto la ristampa in edicola delle prime storie di Aquila della Notte a colori. Il nuovo nome del contenitore: Tex Classic! Il lettore esperto sa che sono ristampe. L'editore lo ha detto in varie occasioni e precisato in molti articoli sulla rete. E il lettore meno esperto? Lì sono guai. Il rischio di comprare una ristampa senza che l'editore lo abbia precisato bene è alto. Poco male. Il lettore si ritrova tra le mani un ottimo prodotto e se è giovane, quella ristampa per lui diventa un inedito! Cazzo, che bella storia! Eppure questa collana è molto criticata. Come si spiega il mistero?
 

E' successo di recente con un numero di Nathan Never Magazine. Avete presente l'Almanacco della Fantascienza? Oggi, nel tentativo sempre più disperato di americanizzarsi, gli Almanacchi si sono trasformati in Magazine. Storie a colori, molto moderne, a volte provocatorie (tipo quelle pro-Islam, pro-immigrati, pro-PD, ecc.) per colpire il lettore e convincerlo ad un gesto per lui divenuto difficile a causa della mancanza di cultura: leggere. Bottero narra che per soddisfare la sua passione per il collezionismo, anche quest'anno ha comprato il volume speciale di Nathan Never con il proposito di leggere delle buone storie. Ma ecco che arriva la sorpresa poco lieta. Le storie sono buone, ma si rivelano ristampe! Ecco perché sono buone, avrà pensato l'ex-editor di Superman e Batman della Play Press! Com'è possibile che nel vecchio Almanacco abbiano ospitato delle ristampe? Le storie inedite che fine hanno fatto? Le hanno già esaurite? Il prezzo: 6,90 € per tre ristampe! Sia in copertina, che si limita a precisare che il volume contiene tre storie a colori, sia negli annunci precedenti, nessuno aveva detto che il Magazine avrebbe contenuto tre ristampe, sia pure a colori. L'unica indicazione si rinviene nei credits interni delle storie. Quelle con le scritte in piccolo!

Il Magazine è deputato ad ospitare storie inedite, non ristampe. Giusta la rabbia di A. Bottero. Temevano che se avessero precisato che il Magazine conteneva ristampe nessuno avrebbe comprato il volume? Probabile. Bottero parla di filosofia del maiale. Ovvero di un fumetto non si butta via niente. Lo si utilizza più e più volte. Fino a quando si può e finché i lettori lo comprano. Bottero parla di un modo astuto di far credere al lettore che troverà nell'albo storie inedite quando, invece, si ritroverà solo ristampe, sia pure di buone storie. Bottero cita poi alcuni dati interessanti che riteniamo opportuno sottolineare. Afferma che per realizzare un albo di 94 pagine con un costo per tavola che oscilla tra 250 e 300 euro (tra disegni e testo) occorre investire 25-35.000 euro. Con la ristampa questo costo non viene affrontato, salvo una percentuale che spetta agli autori (che vengono pagati anche quando una loro storia viene riproposta). L'unico costo vero per l'editore è il colore, che in tal caso permette di abbassare di parecchio il punto di pareggio della collana. E qui che casca l'asino. Perché la Bonelli ha puntato su ristampe anziché sugli inediti per il Magazine di Nathan Never 2017? Bottero lo fa capire senza problemi: le vendite scarse degli ex-Almanacchi.

Puntare sulle ristampe permette, abbassando il punto di pareggio, di tenere in vita la collana con le vendite basse. Cosa non possibile con le storie inedite che hanno costi più alti. Un altro indizio che la situazione vendite della casa editrice, nonostante le tante novità, non migliora. Che la politica di imitare le strategie degli americani finora non ha pagato. Il pubblico è indifferente. Ciò anche per i contenuti delle storie, quanto mai lontani dai sentimenti nazionalisti e di destra dei giovani e quindi dei lettori. Inserire storie con contenuti di sinistra è un modo come un altro di far politica. Così è sempre stato. Gli autori hanno idee e ideologie, che mettono nelle storie. La Bonelli continua la corsa alla riduzione dei costi. Il futuro sarà solo la ristampa? Una rampante casa editrice come la If di Gianni Bono, ex-collaboratore della Bonelli, dimostra che la chiave è questa. Il fan, non contento delle nuove storie, si rivolge al passato. Lo sta facendo anche la Bonelli. La collana degli ex-Almanacchi non vende bene? No problem. Mettiamoci delle ristampe, che ci costano poco e permettono di realizzare dei buoni utili. Al lettore, in fondo, farà piacere. Vuoi leggere una storia di oggi molto criticata o una storia del grande passato, quello epico, della casa editrice? Al Plano.

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