venerdì 8 settembre 2017

ATTACCHI AD ALESSANDRO BOTTERO CHE CONDIVIDE I NOSTRI ARTICOLI! LA REAZIONE SCOMPOSTA DEL SISTEMA

E' un po' di tempo che Alessandro Bottero, redattore della Play Press dei tempi d'oro, scrittore, traduttore ed editore con la Bottero Edizioni, è al centro delle attenzioni poco felici di un gruppo di utenti sui social che lo attaccano in modo sistematico ogni qual volta condivide i nostri articoli. I suoi detrattori, se così li possiamo definire, si possono dividere in due categorie: quelli che gli ricordano in modo pressante che condividere i nostri articoli equivale a screditare la sua immagine; quelli che, senza mezzi termini, passano agli insulti veri e propri. In entrambi i casi, tali condotte possono essere definite una espressione d'insieme della Macchina del Fango, ossia il martellante, ossessivo e persecutorio atteggiamento nei confronti di una persona da parte di un gruppo più o meno coeso di individui il cui fine è quello di intimidazione. Al dott. Bottero abbiamo consigliato di sporgere querela per diffamazione e stalking nei confronti di questi figuri. Essi infatti intervengono solo quando Bottero cita o condivide i nostri articoli. Non negli altri casi. Alcuni di questi soggetti sogliono diffondere odio contro il nostro sito su altri gruppi, pagine e profili attribuendoci fatti e situazioni assurde. Negli ultimi tempi hanno preso ad associarci nomi di soggetti estranei istigati da un autore che passa molto del suo tempo sui social network e si lamenta se qualcuno, constatando il tanto tempo libero di cui sembra poter disporre che, in realtà, il suo peso nel comparto editoriale di provenienza si è quasi del tutto dissolto. Uno di questi tipi si era perfino proposto al nostro sito come collaboratore, affermando di essere bravo nello scrivere e amante di generi vari. Il nostro rifiuto ha gettato scompiglio nel già precario equilibrio della sua mente e da allora passa il suo tempo a intervenire nelle discussioni al solo scopo di attaccarci, sfogando una malsana ossessione Se ne stanno occupando i nostri legali. Bottero, la cui intelligenza, pacatezza, cultura ed equilibrio già conoscevamo ai tempi della Play Press e che ancora ringraziamo per le interviste concesse al nostro sito, ha reagito più che bene prendendosi beffa di questi figuri, rispedendo al mittente gli attacchi e dando il ben servito a certi autori (o presunti tali) che volevano sopraffarlo. Solo chi non vive nel mondo reale può pensare di danneggiare una persona scrivendo farneticanti stupidaggini sul suo conto nei gruppi Facebook.
 

Perché il Sistema, ossia quel gruppo di intelligenze (siamo ironici) che sta creando problemi al mondo del fumetto, ha scatenato la macchina del fango contro Bottero? I nostri articoli sono davvero così micidiali per loro? Provate a pensare ad un gruppo di persone che si sono associate per offrire al pubblico in rete una immagine di se e del loro lavoro che nella realtà non esiste. Un lavoro certosino costellato di Like e commenti falsi realizzato per far cadere qualche editore nella rete e disposto a investire su di loro. Quando la realtà esce fuori e ci si rende conto di avere puntato su dei coglioni è troppo tardi. Ma bisogna reggere il gioco. I soldi si possono perdere. La faccia no. Qui entriamo in scena noi. Non siamo legati ai loro gruppi editoriali. Nessuno di noi opera nel campo del fumetto e lo scopo che ci siamo prefissi è liberare il mondo del fumetto dalla sinistra. Il Sistema è fragile. Poiché gli editori hanno investito su queste mezze cartucce, è facile dimostrare, dati alla mano, che l'esito di ogni sforzo riposto su di loro è un fallimento! In rete i dati di vendita ci sono eccome. Bottero non è l'unico che li fornisce. Però è l'unico che ne parla senza problemi. Ogni volta che diffonde dati, il Sistema scricchiola. E noi costruiamo su quei dati articoli molto analitici che consentono di capire che non solo gli investimenti su certi soggetti sono stati sbagliati, ma che non vi erano possibilità di esiti diversi. Bottero diventa quindi un problema per il Sistema, che reagisce inviando contro di lui altri autori, addetti ai lavori, gestori di pagine e semplici fanboy usati come carne da macello. E il problema assume proporzioni vaste quando Bottero condivide i nostri pezzi. Siamo l'unico sito che offre del mondo del fumetto la sua immagine vera. La critica politica rafforza il nostro dire. La crisi economica ci dà una mano. Mette a nudo le debolezze di un settore che non ha saputo costruire solide basi di sviluppo. Se un tizio si pone come una star e poi si rivela una mezza sega, la colpa non è nostra. La sua serie chiuderebbe comunque. L'editore avrebbe perso soldi lo stesso. Ed è qui che emerge l'utilità di Comix Archive. Agli editori diciamo: fate storie di destra, liberatevi degli autori comunisti, liberatevi del peso dei gruppi segreti di potere. E ritornerete nella credibilità perduta. Il fumetto di qualità si fonda su valori come famiglia, fede e patria. I lettori vogliono questo. Kristoffer Barmen.

3 commenti:

  1. E soprattuto...LIBERATEVI (O PERLOMENO RIDIMENSIONATE) I FALSI GENI DA WEB!! Meno web (taroccato) e più occhio al mercato che, al momento, vi sta letteralmente MASSACRANDO.

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  2. Complimenti, ragazzi! Articolo esemplare. Bello il termine mezze cartucce (che si fanno spacciare per geni sul web truccato) su cui gli editori e redattori tonti (per non parlare di direttrici e redattrici, sempre tonte) hanno investito * e si sa, come recita un proverbio popolare: "Lo sciocco e i suoi soldi si separano presto".

    * Doppiamente tonti (e tonte) quando "non" hanno investito su autori e redattori bravi che il web lecchino (delle mezze cartucce) si è premurato di sputtanare. Perché è logico...se esalti il mediocre, devi, nel contempo, affossare il capace.

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  3. Ora pare che nella "rete" sia finito anche il Signore degli Anelli...

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