domenica 1 ottobre 2017

DARYL DARK (VOL. 1) N. 7! MEGA-RECENSIONE! DARYL ALLE PRESE CON OSCURE PRESENZE DEMONIACHE SLAVE!!!

Daryl Dark! Solo il nome fa venire i brividi ai sostenitori del mondo dylaniato del fumetto e con buona ragione. A differenza dello sfortunato Dylan Dog, il cui volto è ispirato al noto attore omosessuale inglese Rupert Everett, Daryl Dark è ricalcato sulle sembianze di Joseph Finnies, attore inglese con tutti gli attributi al posto giusto. Non un deviato, dunque. Il successo di Daryl Dark non si misura solo in questo. Mentre Dylan Dog è conosciuto come l'Indagatore dell'Incubo (anche se negli ultimi anni non sa come liberarsi dal suo incubo peggiore: il rrylancio!), Daryl è il pronipote di Sherlock Holmes, è praticamente immortale e il suo socio non è un pazzo con una omosessualità latente come Groucho, ma il duro Hardo! Le mega-storie di Daryl Dark sono realizzate ispirandosi alle fonti del genere horror letterario e non presentano quel miscuglio di citazioni che ha decretato il fallimento del suo rivale. Daryl Dark è il nuovo investigatore londinese del soprannaturale ed è molto di più di un semplice investigatore dell'Incubo! Cagliostro E-Press, editore laziale che ha editato il personaggio (a proposito, vi consigliamo di ordinare il volume 1 prima che diventi introvabile. All'interno c'è il famoso numero 0 con l'apparizione di Robert R. Reelich, il nemico storico di Daryl creato sullo stereotipo del fumettista fallito pompato dai balconi oscuri) non sarà d'accordo ma, a nostro parere, egli rispecchia l'ideale dell'investigatore nazionale repubblicano (anche se in UK c'è la regina!) e se gli capitasse di dover votare per un grande partito europeo nazionalista, non potrebbe che optare per il partito di Forza Nuova. Con il numero 7 della prima stagione inizia un nuovo storyarc dal titolo Una vita per una vita! Il soggetto è di Filippo Burighel, Claudio Franchino, Edoardo Rohl e Piero Viola. Questi ultimi due hanno curato i testi. Ai disegni c'è Michele De Sanctis, che secondo noi ha fatto un ottimo lavoro. Gli editoriali sono firmati da Giorgio Borroni, il quale coglie l'occasione per narrare in breve la storia di Daryl Dark. Un tempo comune essere umano, dopo avere varcato la soglia dell'aldilà, ritorna nel mondo dei vivi grazie al patto con l'entità Azrael scoprendo di essere divenuto immortale! In varie mitologie, compresa quella cristiana, Azrael è l'angelo della morte, ma non è un angelo come tutti gli altri. E' un Arcangelo e nella iconografia è rappresentato con 4 volti e 400 ali. La sua visione esprime orrore: il suo corpo infatti è composto di occhi e lingue in numero pari agli abitanti mortali della Terra. In base alla teoria degli antichi astronauti, Azrael è un extraterreste, la cui tuta per muoversi sulla Terra gli avrebbe fatto assumere la descrizione orribile con cui egli è dipinto. Gli Arcangeli sono gli ufficiali comandanti dell'esercito divino. Nella tradizione cristiana ve n'è uno solo: Michele. In quella giudaica ce ne sono sette, tra questi c'è Azrael.


In questo episodio vedremo una sinistra presenza, quella della Baba Yaga. Borroni ne approfitta per offrire ai lettori una descrizione. Nella tradizione slava è una strega dotata di magici poteri, malvagia e non è da escludere che si tratti di un demone. In questa storia darà assai filo da torcere a Daryl. Un altro elemento degno di nota è il fatto che Azrael si mostra come immagine di una bambina, che nelle prime tavole ricorda il patto stretto con Daryl: una vita per una vita. Daryl ricorda i momenti terribili del suo trapasso. Freddato dai colpi di un killer. L'immagine di un coniglio e l'impulso di seguirlo. Ma è solo una breve frazione di secondo. La cameriera del locale dove si è recato per consumare un gelato, gli chiede cosa desidera. Con lui c'è anche Azrael. Nel frattempo, Hardo è intento a ordinare una pizza. Cosa non facile a Londra, con tutta la cianfrusaglia islamica che avvelena il continuum sociale. Un ragazzo bussa alla sua porta. Ha l'aria di quello che la sa molto lunga. Il biglietto che consegna ad Hardo reca un messaggio terribile che lo induce a modificare i suoi piani per la serata. Messa da parte la pizza, la sua nuova destinazione è un luogo dove ci sono molti russi. In un conciliabolo accanito, una signora evidenzia il puzzo dei rumeni. Mangiano cipolle, dice. E poiché il corpo emana odori delle sostanze consumate di più. In sala arriva Ivan Koschei, cittadino russo che sa come l'amico wladimiro tratta i pervertiti sessuali. Koschei richiama un'altra presenza magica russa: un uomo anziano, emaciato, ricco e adoratore dell'oro. Il suo scopo è concupire giovani donne. Nella tradizione asiatica è l'equivalente maschile della Baba Yaga. Tra le sue facoltà, c'è quella di trasformarsi in un drago. E infatti nella tavola successiva lo vediamo a letto con due puttane, che priva della linfa vitale dopo averle scopate. E' l'unico sistema per mantenersi giovane. Succhiare la vita degli altri per rinforzare la propria. Non è, in fondo, ciò che fanno i comunisti con i lavoratori che votano per loro? Baba Yaga lo sorprende mentre ammira allo specchio il risultato della sua cena. Il vecchio porco si è appena cibato di due troie e Baba Yaga gli ricorda due cose: che è lei che comanda; che per colpa della sua avidità sono in ritardo sulla tabella di marcia. E' meglio che Koschei faccia attenzione. Baba Yaga potrebbe incenerirlo in un secondo. Il suo piano non può subire altri arresti. La storia finisce qui, non prima però di capire che Daryl e Hardo, messe in moto da Azrael, sono sulle sue tracce. E immaginiamo, saranno cazzi amari. Negli editoriali di chiusura, si fa un cenno alla pagina delle tre amebe coglionazze. Chi sono costoro? Personaggetti che hanno criticato Daryl Dark? Sol per questo meriterebbero di vedere 39 volte il film Giovannona coscialunga! Sol perché siccome è nota la loro devianza, magari potrebbero pur diventar normali! Dimitri Temnov.

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