sabato 7 ottobre 2017

EDITORIALE COSMO RISTAMPA LA COLLANA DI SPRAYLIZ: SECONDO NOI SI TRATTA DI UN GRAVISSIMO ERRORE!

Ci siamo spesso intrattenuti sui contenuti discutibili di alcuni fumetti a sfondo politico, cioè di storie che celavano messaggi anticlericali e contro valori etici e morali di comune accessione. Storie in cui i protagonisti manifestano delle tendenze sessuali disordinate sono aumentate nel corso degli ultimi anni in quel disegno, folle e aberrante al tempo stesso, di organizzazioni storicamente guerreggiate dalla Destra ed in particolare dal partito noto come Forza Nuova. E' noto che l'omosessualità, il lesbismo, la pederastia, la bisessualità costituiscono disordini del comportamento con una componente biologica ed una psicologica. La prima si riflette sul funzionamento degli organi genitali, che non si attivano con membri del sesso opposto rendendo impossibile il concepimento; la seconda si riflette nel cattivo funzionamento dell'area del cervello interessata, che invia messaggi sbagliati agli organi riproduttori. Solo per ragioni politiche nel 1974 l'omosessualità e gli altri disordini del comportamento sessuale furono rimosse dall'elenco di patologie. Il fumetto non ha perso tempo e serie con protagonisti lgbt non mancano. Per fortuna, si tratta di collane che non hanno fortuna editoriale e sono considerati capolavori solo dalla sinistra più estrema ed aggressiva nei confronti dei sacri valori incarnati dalla Nuova Destra Mondiale. Nel 1992 viene pubblicato il personaggio di Sprayliz sulle pagine dell'Intrepido, rivista che dopo i fasti degli anni settanta (in cui arrivò a vendere circa 500.000 copie) in quel periodo vivacchiava sulle 19.000 copie (ma il pareggio era a 40.000!). C'era bisogno di autori nuovi e giovani. Le vecchie scorie comuniste non facevano più presa sui lettori, dopo che la gente aveva capito gli inganni della sinistra. Gli anni settanta furono cruciali per svelare il grande inganno della sinistra e del PCI servile di quelle logiche, da cui sono derivate le leggi sul divorzio, sull'aborto e sulla riforma del diritto di famiglia che hanno indebolito la tenuta morale ed etica del Paese. Gli autori comunisti non facevano più vendite clamorose.


L'Intrepido si segnalava come una rivista di sinistra, non molto sbilanciata per gli estremismi di quella corrente politica, ma pur sempre vicina al socialismo. E agli inizi degli anni novanta, dopo il crollo del muro di Berlino e la fine del comunismo, cercò di adeguarsi ai nuovi tempi con le solite strategie: ossia fumetti di sinistra, comunisti, anticlericali, contro la famiglia e basati su personaggi ottenebrati da perversioni sessuali. Non capirono che la gente non leggeva più il loro materiale perché nel frattempo il vento ideologico era cambiato. Sprayliz andò male sull'Intrepido. Una protagonista lesbica, che dipinge graffiti sui muri della città ove denuncia quelli che, ai suoi occhi, appaiono soprusi del potere e a favore della legalizzazione degli stupefacenti! Sullo sfondo l'idea di ribellione alle leggi e alle Istituzioni. Nell'insieme ciò che per un giovane lettore può essere considerato un insegnamento negativo con tutto il suo portato di conseguenze nefaste per il suo sviluppo psichico e in linea con gli obiettivi delle logge massoniche che avversano la Chiesa e le ideologie della Destra loro nemica. Il Grande Inganno consiste nel far passare per conquiste civili delle leggi che mettono in crisi i concetti di ordine, normalità sessuale, legalità, sicurezza, fede, famiglia e patria. Privato di questi valori, l'uomo viene svuotato della sua forza ed energia e diviene uno schiavo nelle mani dei controllori. Ecco perché sarebbe opportuno che le case editrici di fumetti inizino a produrre collane che, al contrario, esprimano di nuovo quei sacri valori intorno ai quali la civiltà si è sviluppata. Ciò nonostante, Sprayliz venne pubblicata dalla Star Comics in volumetti 12x18. Fu un bagno di sangue. Una manciata di numeri, vendite poco superiori alle 6.000 copie in media e chiusura dopo pochi mesi. Ora è stato annunciato che la Cosmo vuole ristampare la serie! Che senso ha? Abbiamo notato che negli ultimi tempi la Cosmo sta spostando molto l'ago della bilancia delle sue strategie a sinistra con molte serie dai contenuti dichiaratamente e marcatamente politici.

Perciò, quando leggiamo che gli editori di fumetti e gli autori non fanno politica ci viene da ridere. La Cosmo, tra l'altro, ha pubblicato una serie realizzata da Roberto Recchioni che ha parlato di Mussolini, Ciano, Pasolini, la Democrazia Cristiana e di Berlusconi! Non abbiamo dati sulle vendite, ma è davvero difficile pensare che un buon successo editoriale possa essere fondato su storie di un certo ordine politico quando tale ordine è in netta recessione. In tutta Europa vince la Destra Vera e in Italia si parla ancora di Berlusconi, che ha fatto parte della loggia massonica P2 di Licio Gelli sciolta per associazione sovversiva? La nostra tesi è che le scarse vendite siano dovute ai contenuti dei fumetti ben lontani dagli interessi e dalle idee politiche dei lettori. Sulla pagina Wikipedia di Sprayliz c'è scritto così: Sprayliz non ha più una testata propria, anche a causa degli altri impegni dell'autore per Sergio Bonelli Editore. Non sappiamo chi sia l'autore di questa frase, ma ha scritto proprio quello che leggete. Ora, se una serie ha successo gli editori dovrebbero fare a gara per pubblicarla. Ma questo è un nostro pensiero. L'ultima volta che Sprayliz si è visto in edicola è stato nel 2000 con Macchia Nera, che ha ristampato alcuni episodi degli anni precedenti. E ora, dopo 17 anni, la Cosmo la ritira fuori. Non sappiamo chi siano i membri della redazione cosmica. Nei credits degli albi essi vengono nell'insieme chiamati cosmonauti. Niente nomi. Sappiamo però che il proprietario della Cosmo è Francesco Meo (fino al 2012 collaboratore di Lupoi alla Panini) e il redattore-capo da qualche mese è Giulio Gualtieri, membro dello studio artistico di Recchioni. Auguriamo alla Cosmo di avere successo, ma riteniamo che la linea scelta sia errata. Non solo perché si tratta di fumetti lontani dai gusti e dall'ideologia dei lettori, ma anche perché basare una linea di fumetti sulla provocazione non porta frutti. Ricordiamo un loro volume con una descrizione di Padre Pio non molto bella. Cosmonauti, perché non ristampate Lazarus Ledd invece? Al Plano.

2 commenti:

  1. Wikipedia, per quanto riguarda politica, letteratura, cinema e arte in generale, è meno attendibile del Lercio.

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