domenica 8 ottobre 2017

FERROGALLICO PRESENTA: LA VITA E LA LEGGENDA DEL GIORNALISTA ALMERIGO GRILZ! AMA LA TUA PATRIA!!!

In un momento storico in cui la vera Destra, quella dei sacri valori di Patria, Fede, Famiglia, Ordine, Legalità e Sicurezza ha ripreso la guida del mondo intero (e non solo perché Trump è diventato il nuovo presidente nazionale repubblicano in America), è venuto il momento di riscoprire gli eroi, quelli veri, quelli che la stampa venduta alla sinistra vorrebbe cancellare, perfino nel ricordo e nel mondo del fumetto la situazione non è molto diversa. Gli editori si lamentano che non vendono. Ovvio, producete contenuti socialisti, comunisti e anticlericali. Come cazzo sperate che la gente compri i vostri titoli editoriali? Ma ecco che esce allo scoperto un editore di Destra, che pone al centro del palcoscenico concetti, personaggi e situazioni della grande tradizione della Destra italiana, quella che non si è piegata al denaro americano, specie negli anni settanta. In questo pezzo ci siamo occupati del grande volume sulla tragedia di Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù trucidato da assassini comunisti nel 1975. Oggi parliamo di un altro grande eroe, Almerigo Grilz! Nato a Trieste nel 1953 nei fervori che ancora oggi permettono a quel lembo estremo della Nazione di chiamarsi Italia, difeso fino all'ultimo dai criminali titini, Grilz è stato in gioventù un dirigente del Fronte della Gioventù (FdG) e del Movimento Sociale Italiano, nonché consigliere comunale a Trieste. Alternò sempre militanza politica di destra con l'altra sua passione, il giornalismo, che lo portò a collaborare con testate di destra come Il Dissenso per il FdG. Si laureò poi in giurisprudenza, ma alla fine scelte la carriera di giornalista e per questo si allontanò dalla militanza politica, senza però dimenticare quelle sue idee di Destra in cui era cresciuto e formato.
 

Almerigo Grilz è stato testimone di tutti i fronti di guerra dalla fine degli anni settanta alla morte: dall'Afghanistan in lotta contro l'Armata Rossa all'invasione israeliana del Libano e il conflitto tra Drusi e maroniti a Beirut, dalle guerriglie etiopiche contro Menghistu al conflitto in Mozambico. Nel 1984 documentò il conflitto in Cambogia tra i guerriglieri di Pol Pot e l'esercito ufficiale appoggiato dai vietnamiti. Raccontò, al confine tra Birmania e Thailandia, la guerra tra la minoranza etnica Karen e le truppe di Rangoon. Le sue immagini fecero il giro del mondo e vennero acquistate anche dalla CBS, da France 3 e dall'NBC. Con Gian Micalessin e Fausto Biloslavo, con i quali condivideva la militanza nel Fronte della Gioventù, Grilz fondò nel 1983 l'agenzia giornalistica Albatross Press Agency, che produsse servizi da gran parte delle aree del mondo interessate da fenomeni bellici, di guerriglia o rivoluzionari. Il 19 maggio 1987, in Mozambico, nella provincia di Sofala, mentre con una cinepresa stava documentando una battaglia fra i miliziani anticomunisti di RENAMO e i fedeli al governo in carica, cadde colpito da un proiettile vagante. A trent'anni dalla morte, il Secolo d'Italia gli ha dedicato un articolo che rievoca la sua leggenda, ma anche il Giornale con un titolo che non lascia spazio ai dubbi: Di Destra, quindi dimenticato! In realtà, il ricordo di Grilz è sempre vivo. L'editore Ferrogallico gli ha dedicato uno splendido volume in formato 24x17 disegnato da Francesco Bisaro e scritto da autori vari per 128 pagine in uscita il 21 ottobre 2017. Prezzo: 12,00 euro. Fatevi un favore e compratelo. Il volume presenta uno scritto introduttivo di Toni Capuozzo. Una grande storia. Una storia vera di un grande italiano. Gabriel Piazza.

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