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sabato 4 novembre 2017

BONELLI: CROLLO DI VENDITE! MERCURIO LOI A 9.000 COPIE E DYLAN DOG A 78.000 COPIE? FAN SOTTO SHOCK!

L'articolo apparso qualche giorno fa sul sito di Giornale Pop su una critica forte di Marcello Toninelli, benché condivisibile, su Mercurio Loi di Bilotta continua a riservare sorprese. Ne abbiamo parlato qui e qui. Il pezzo migliore è costituito dagli interventi del medesimo Toninelli e dalle risposte di Mauro Boselli, che ha citato alcuni dati di vendita di Tex. Senza tornare su elementi già esaminati in dettaglio in quelle sedi, ricordiamo che Boselli prima aveva scritto che Tex vendeva 180.000 copie per poi rettificare a 176.000 copie. Toninelli aveva affermato che, secondo lui, le vendite avrebbero potuto aggirarsi sulle 150.000 copie (contro il dato di 120.000 copie che egli afferma avere ricevuto da una persona affidabile e introdotta di cui non ha rivelato per ovvi motivi il nome). Il dato che abbiamo noi e che viene da Alessandro Bottero riferito al 2016 parla di 170.000 copie. Poiché il Boselli ha citato il dato di 176.000, che probabilmente si riferisce ad un singolo numero e non alle vendite medie di qualche mese fa, possiamo affermare che oggi Tex vende 170.000 copie. Nei commenti interviene un certo Alex che cita dati nuovi. Non sappiamo chi sia, poiché nella lettura dei commenti non si evincono elementi per capire se si tratta di un collaboratore di qualche editore, di un autore o di un addetto alla distribuzione. Dalle espressioni usate ci ha dato l'impressione che l'ultima ipotesi potrebbe essere quella giusta. Solo uno che opera nella distribuzione è a conoscenza di certi meccanismi. I dati sono abbastanza negativi e disegnano un quadro molto fosco della Bonelli.
 

Abbiamo sottoposto questi dati ad Alessandro Bottero, il quale afferma che paiono piuttosto verosimili. Infatti, essi corrispondono alle notizie che circolano nelle chiacchiere tra addetti. Tex a 157.000 copie non è una sorpresa. Se nel 2016 vendeva 170.000 copie, stimando una perdita secca di circa 8.000 copie (trend dal 2012 ad oggi), oggi dovrebbe vendere all'incirca 162.000 copie. Il dato di 157.000 è più basso, ma verosimile ed indica che la tendenza al calo nelle vendite si è piuttosto accentuata. D'altra parte, con un calo negli utili netti del 79% negli ultimi due anni, non si può restare sorpresi più di tanto. Tex incide per più del 50% sulle entrate della Bonelli. Il grosso calo degli utili quindi conferma questo disastro. Dylan Dog perde ancora lettori, a conferma che il rilancio orchestrato da Roberto Recchioni è stato un flop. Pochi mesi fa Bottero aveva affermato che la serie era a circa 86.000 copie. Oggi apprendiamo che è a 78.000 copie! Quando Recchioni è arrivato nel settembre 2013 la serie vendeva 120.000 copie. Traetene le conclusioni. Si diceva, all'epoca, che Gualdoni era stato allontanato perché sotto la sua gestione la serie stava perdendo lettori (era scesa da 160.000 a 120.000 copie!). Dampyr a 19.000 copie. Tristezza, ma d'altronde il recente ciclo di Tex scritto da Boselli sul ritorno di Yama a tinte horror ci aveva deluso. Nel 2016 Dampyr era a 21.000 copie! Nathan Never a 21.000 copie! Altro disastro. Del resto un paio di anni fa Antonio Serra aveva fatto un quadro piuttosto fosco sulla situazione della collana. Venne contestato in modo vigoroso dal fandom.
 

Oggi qualcuno gli dovrebbe chiedere scusa. Dylan Dog Maxi. Oggi lo chiamano Maxi Old Boy. Nel 2012 vendeva 77.000 copie. Fonte: qui. Oggi vende 28.000 copie. Altra dimostrazione del flop di Recchioni, che gestisce tutte le collane dylaniate. Altra delusione cocente dei gestori delle pagine dylaniate, che in questi anni non hanno smesso di attaccarci per le nostre mega-recensioni negative sull'Indagatore dell'Incubo (gli abbiamo criticato l'idolo!). Dragonero: 22.500 copie. Anche qui c'è un piccolo calo. Nel 2016 era a 23.500 copie. Ha perso 1.000 lettori. Alla Bonelli sono contenti di Dragonero. Come si può essere contenti di una serie che vende poco più di ventimila copie? Meno male che non è a colori come Mercurio Loi! 9.000 copie??? Così poco??? Oh, quanto ci dispiace!!!Come avranno reagito quei fan che sulle pagine e sui gruppi dicono cose meravigliose di questa testata? Noi abbiamo già criticato Bilotta per il suo Dylan Dog n. 356, che ci è parso una visione a fumetti del Capitale di Marx. Di Mercurio Loi sono usciti una  manciata di numeri. Se è sceso già a 9.000 copie, significa che è già in perdita secca visti i suoi alti costi. E' andato perfino peggio di Orfani, che comunque oggi risulta sospeso per basse vendite (dicono che riprenderà nel 2018 per completare la sesta stagione e poi chiudere). Per la cronaca, secondo i dati forniti da Bottero, Orfani è crollato a 10.000 copie. Altro flop di Roberto Recchioni.
 
Sulle ragioni di questi flop ci siamo spesso intrattenuti. Il motivo principale, a nostro avviso, è dato dai contenuti troppo spostati a sinistra. Ciò in un momento storico in cui la Destra vola in tutto il mondo ci appare come una manifestazione di autolesionismo editoriale. E ci aggiungiamo anche gli spot che molti autori hanno fatto al PD e al gruppo renziano sui social network. Nel momento in cui dicono di votare per il PD, difendendo le scelte aberranti della sinistra su temi caldi come famiglia, fede, gender, vaccini, brexit, ecc., come si può pensare che i lettori seguano se da un punto di vista politico la pensano in modo diverso? Lo ammettiamo: quando leggiamo certi commenti dei fan che dicono che nei fumetti non si fa politica la prima cosa che ci viene in mente è che chi pensa questo ha problemi piuttosto seri. Un altro aspetto che ha inciso in modo negativo sulle vendite della Bonelli, secondo noi, è la negazione della tradizione. La Bonelli è nota per offrire fumetti in bianco e nero ad un prezzo popolare. Seguendo le direttive fanzinare sta dilapidando la sua ricchezza maggiore: quello zoccolo duro di fan che la seguiva. Uno zoccolo che oggi è diventato un zoccolino. E ci mettiamo pure certe manifestazioni poco costruttive di alcuni autori sui social. Se vendi, devi renderti simpatico. Se no la gente farà il tifo contro di te. Errori sono stati fatti. E il futuro? Con quei numeri non si andrà molto avanti. Al Plano.

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