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martedì 28 novembre 2017

CONTINUA LA CRISI DI DYLAN DOG: PER I NOSTRI GRANDI ELETTORI E' PASQUALE RUJU IL CURATORE IDEALE!!!

Poiché il contratto di Roberto Recchioni come curatore di Dylan Dog si avvicina alla scadenza (da dichiarazioni pubbliche dello stesso fumettista romano, si è appreso che il contratto che gli è stato sottoposto, implicava una disponibilità di 5 anni decorrenti dal 2013), ci è parso giusto chiedere ai nostri Grandi Elettori chi, secondo loro, potrebbe prendere il suo posto (non crediamo, infatti, alla luce degli scarsi risultati, che la Bonelli intenda confermare questa gestione). Sulla base di dati ufficiosi diffusi in rete, si è appreso infatti che al momento la serie inedita di Dylan Dog dovrebbe vendere 78.000 copie (mentre quando Recchioni è arrivato alla direzione della collana nel 2013 le vendite erano di 120.000 copie) con un saldo passivo, quindi, di 42.000 lettori perduti in quattro anni. Peggio della passata gestione di Giovanni Gualdoni, che tra il 2010 e il 2013 fu costellata da un calo da 160.000 a 120.000 copie (con un saldo passivo di 40.000 lettori persi in circa tre anni e mezzo). Oltre al grave incremento di contenuti politici di sinistra o socialisti, anticlericali, contro il concetto di famiglia naturale fondata sul matrimonio, con un uso abbondante di riferimenti satanici e massonici in alcuni casi, hanno pesato gli errori di comunicazione sui social network. Frequenti litigi pubblici con i lettori sui gruppi Facebook, nonché le prese di posizioni polemiche contro altri autori della Bonelli (celebre fu lo scazzo tra lui e Gianfranco Manfredi) non hanno aiutato una collana che era da anni in caduta libera. Un calo che continua tuttora e visto che la Bonelli si regge su Dylan Dog e su Tex (altra serie in calo nelle vendite per espressa dichiarazione del suo curatore) e con utili netti calati del 79% in due anni, cambiare è indispensabile.
 

Abbiamo proposto un sondaggio sulla nostra pagina Facebook tra i due scrittori migliori del panorama italiano: Mauro Boselli e Pasquale Ruju. I nostri Grandi Elettori hanno decretato la vittoria di Ruju con un vigoroso 70% contro il 30% di Boselli. Avranno pesato le 50 storie di Dylan Dog scritte dal primo, mentre il curatore di Tex  ha scritto finora una sola storia dell'Indagatore dell'Incubo (il numero 165 del giugno 2000 con disegni di Giampiero Casertano). Recchioni, dal canto suo, non vuole mollare. Anzi, si è proposto come successore di se stesso! E ne comprendiamo il motivo. Recchioni è a capo di un gruppo di lavoro formato da molti autori e disegnatori. Se lui sarà rimosso dalla direzione di Dylan Dog, cadranno anche tutti gli altri. Un nuovo curatore vorrà portare il suo gruppo di fiducia, che sarà diverso per ovvi motivi. Si dice che Sclavi sia dalla parte di Recchioni e che sarebbe favorevole al rinnovo dello stesso alla guida della serie, ma sarà vero? Anche Sclavi deve fare i conti con il crollo della testata, che significano meno introiti che arrivano dalle royalties sulle vendite. Detta in soldoni: se Dylan cala, calano i soldi nelle tasche di Sclavi. E se nel 2013 si diceva che dietro la decisione di rimuovere Gualdoni dalla poltrona di curatore vi era il massiccio calo delle vendite della serie, cosa penserà ora Sclavi? Tra qualche mese ne sapremo di più. Il bilancio finora recato da Recchioni è negativo. Le sue idee, infatti, non sono riuscite ad invertire la situazione della collana. Dopo quattro però la situazione è cambiata. Oggi salvare Dylan significa salvare la Bonelli, che non può permettersi di subire ancora cali delle vendite (anche le altre serie, da Martin Mysteré a Zagor e a Dampyr, sono in calo). Cambiare è indispensabile. Al Plano.

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