mercoledì 29 novembre 2017

LA DISNEY ACQUISTA LA FOX! LE SPERANZE DI UN RITORNO DEI FANTASTI QUATTRO E LE ACCUSE DI SATANISMO!

L'impero Disney diventa più grande. Dopo avere acquistato la Marvel Comics nel 2009 (per un prezzo di 4 miliardi di dollari) e la Lucasfilm nel 2012, un nuovo tassello si unisce ai suoi domini: la 20th Century Fox! Lo scopo è quello di assicurarsi il dominio mondiale dell'entertainment per fare film, serie tv, giocattoli, merchandising, ecc., ma soprattutto per diffondere attraverso i suoi prodotti le idee della sua filosofia di ispirazione massonica. Proprio per questo motivo, chi pensa che avendo acquistato la Fox, che deteneva i diritti di sfruttamento cinematografico dei Fantastici Quattro e degli X-Men, adesso la Marvel tramite i suoi Studios disneiani, produrrà film di FQ e X-Men, si sbaglia di grosso. E soprattutto non ci sarà alcun ritorno, a breve termine, dei Fantastici Quattro come serie a fumetti, mentre le serie degli X-Men, a meno di clamorosi cambi di direzione, continueranno ad essere devastati, fumettisticamente, come sta avvenendo in questi ultimi anni. Non è un segreto che con l'arrivo di Brian Michael Bendis come nuovo editor dei mutanti, sia iniziato il periodo peggiore dell'universo degli uomini x ideato dagli ebrei Stan Lee e Jack Kirby nel 1963. Per giustificare la chiusura della serie dei Fantastici Quattro era stata diffusa la voce che la decisione derivava dalla necessità di impedire che una serie a fumetti avrebbe fatto da traino alle produzioni Fox sul grande schermo del Quartetto. Una cazzata. Come poteva una serie che a stento vendeva 30mila copie incidere sul successo di una pellicola, per giunta fatta male (cioè, a cazzo) e con un Johnny Storm diverso?!
 

Il vero motivo dietro la chiusura dei Fantastici Quattro non era certo un comico tentativo di avversare gli assurdi film Fox. Dietro la chiusura vi era l'obiettivo di cancellare una collana storica che basava il suo successo sul fatto che i protagonisti erano una famiglia vera. Reed e Sue erano sposati e avevano avuto dei figli! Una famiglia basata sul matrimonio! E poiché ora i padroni della Casa delle Idee erano i manager della Disney, ciò non poteva durare. In base alla loro ideologia massonica, che avversa il concetto di famiglia (perché mezzo benedetto da Dio ai fini della creazione basata sull'amore e non sull'egoismo), la serie dei F4 aveva i giorni contati. Con il numero 645 dell'aprile 2015 la collana chiudeva dopo essere stata ininterrottamente pubblicata per 56 anni. A sostegno della nostra tesi v'è da osservare che la Marvel non ha mai chiuso le serie mutanti (benché la Fox detenesse i diritti dei film degli stessi). Se davvero dovevano boicottare la Fox avrebbero dovuto chiudere anche tutte le serie mutanti. E così non è stato. Gli X-Men sono un gruppo, ma non una famiglia. Con l'arrivo di Bendis è iniziato il processo di disgregazione dei mutanti, fino al suo climax con la rivelazione che Bobby Drake, alias l'Uomo Ghiaccio degli X-Men originali, è sempre stato gay! Il panorama non cambierà con l'acquisto della Fox da parte della Disney per la somma di 70 miliardi di dollari. I diritti cinematografici degli FQ non sarebbero della Fox, bensì di una piccola casa tedesca chiamata Costantin a cui lo stesso Stan Lee li avrebbe ceduti nel 1986 (che li deterrebbe tuttora dopo un trentennio).
 
La Fox ha prodotto le sue pellicole degli F4 grazie ad un accordo con la Fox. La Disney adesso dovrà comprare questi diritti alla Constantin, che non vede l'ora di incassare i dollari americani. E la Disney che farà? Forse nulla. Non ha molto interesse a produrre film dove i protagonisti sono uniti in matrimonio e fanno figli con la benedizione di Dio. Negli ultimi giorni si sono verificati fatti nuovi. Alonso, che aveva continuato la gestione di sinistra di Quesada, è stato licenziato dalla Marvel. Al suo posto è arrivato C.B. Cebulski come nuovo e-i-c e sembra più interessato a stringere i rapporti con le ricche case di fumetti del Giappone più che a sviluppare il MU sulle idee di Lee e Kirby (un sionismo di destra come quello che si è scoperto dietro il presidente Trump, scatenando le ire di Jack Santorum, commander-in-chief di Comix Archive Usa). Riguardo i legami tra Disney e con la Massoneria, è noto che Walt Disney era massone. La simbologia massonica presente in tutte le produzioni Disney dalle origini ad oggi viene giustificata con riferimenti ad una lotta contro il male! In realtà, gli accenni al satanismo, di cui è impregnata la filosofia delle organizzazioni massoniche, sono molto frequenti. Agli inizi del 2000 la Disney venne coinvolta in un processo per satanismo, diffusioni di immagini pornografiche e istigazione all'uso della cocaina attraverso le immagini subliminali presenti nei suoi film e fumetti. Per evitare una sicura condanna, i vertici della Disney dovettero sborsare la cifra di 70 milioni di dollari in risarcimenti vari. Per saperne di più vi rimandiamo a questo sito. Ma anche questo. Walt Disney venne accusato anche di antisemitismo e di essere vicino alle organizzazioni naziste americane (fonte: Wikipedia). Dimitri Temnov.

2 commenti:

  1. Un consiglio... non prendete per buone in assoluto tutte le frottole, le menzogne e le infamie su Disney messe in giro da chi non riuscì a impossessarsi dei suoi studios se non un decennio dopo la sua morte... buona parte della spazzatura in rete è figlia di un immondo libro di qualche anno fa, il Principe Nero di Hollywood, che parte da premesse assurde per giustificare tesi improbabili.

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    1. PS
      Per dire, basterebbe segnalare come accusino Disney (e non "la" Disney) per film realizzati anni, se non decenni, dopo la sua morte. L'ultimo film da lui approvato e supervisionato credo sia stato gli Aristogatti, se non consideriamo il "concept" di Fantasia 2000.
      O ancora, come le accuse di filonazismo, sorvolando scandalosamente su cartoni con paperino che ridicolizza Hitler, si fondino su un singolo invito a cena da parte da un neonascente movimento politico (e Disney era alla disperata ricerca di appoggi per conservare la propria indipendenza), che solo una volta sul posto scoprirà essersi trattato di un aspirante partito neonazista statunitense. E su quello, vai con i film.
      E (fermatemi" di come sia molto facile accusare Disney di non avere assunto afroamericani... ma, correggetemi, quanti disegnatori afroamericani c'erano negli studi Fleischer, o ancora nella National/DC, nella Atlas/Timely/Marvel e così via? Non sarà che gli afroamericani negli anni '30-'40 e così via avevano ben altri problemi di emancipazione da risolvere, altro che mettersi a fare i disegnini?
      Se posso, per saperne di più, non fermatevi MAI ai primi link che trovate.
      Scusate se sono stato prolisso.

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