martedì 21 novembre 2017

MERCURIO LOI: CHIUSURA VICINA O CAMBIO DI PERIODICITA' PER BASSE VENDITE? FAN SCONVOLTI NELLA RETE!

Qualche giorno fa ci siamo occupati della situazione relativa a Mercurio Loi, la nuova testata regolare della Sergio Bonelli Editore scritta da Alessandro Bilotta in un allegro formato a colori e dal costo non certo basso di 4,90 euro. L'occasione è stata fornita da alcuni commenti apparsi in calce ad un articolo pubblicato sul sito di Giornale Pop del popolare scrittore Sauro Pennacchioli. Un tizio che ha detto di chiamarsi Alex ha citato alcuni dati di vendita con estrema sicurezza e con argomenti che lasciavano intendere che egli lavorasse in posti elevati della distribuzione di settore. Tra i dati da lui citati in modo ufficioso, c'erano anche quelli di Mercurio Loi, che secondo lui venderebbe 9.000 copie. Un dato disastroso tenuto conto dei costi molto elevati della collana. Tra gli interventori anche lo scrittore ex-zagoriano Marcello Toninelli, che, sebbene senza citare dati precisi, ha parlato di uno stato tutt'altro che florido di una serie che è stata giudicata dagli osservatori di nicchia, cioè limitata, per i suoi contenuti definiti intellettuali, per pochi intimi. Messa così, poi, 9.000 copie sono anche tante visto il basso livello di cultura tra gli appassionati di fumetti. Il dato, sebbene ufficioso, quindi appare solidificato dal contesto complessivo, che lascia presagire sviluppi poco positivi per il futuro della collana di Bilotta. Insieme a Orfani di Roberto Recchioni e a Morgan Lost di Claudio Chiaverotti, trattasi di iniziative che non hanno certo brillato. Morgan Lost, tra l'altro, ha anche cambiato formato, riducendo il numero di pagine, ma mantenendo il prezzo invariato. Cosa che non è piaciuta.


Poi è arrivata la bomba! Mercurio Loi sta per chiudere? Certo, il dato ufficioso di 9.000 copie non è buono. Mauro Boselli, intervenuto anch'egli nei commenti del pezzo di Pennacchioli, prese posizione sui dati di Tex, ma non su quelli di Dylan Dog e Mercurio Loi. Dobbiamo leggere da ciò una indiretta conferma? Sul forum di Comicus un utente lamenta l'assenza di Mercurio Loi nel preview di gennaio della Bonelli! Come interpretare tale assenza? Dimenticanza o conferma che le voci sul cattivo stato delle vendite sono culminate con la decisione dell'editore di chiudere Mercurio Loi? C'è da dire che uno dei tratti caratteristici di Bilotta, scrittore molto apprezzato in questo periodo per delle storie alternative di Dylan Dog, non è certo la velocità. Bilotta già ai tempi di Valter Buio della Star Comics denotava difficoltà a tenere il ritmo delle uscite mensili. Che accusi ora lo stesso problema? L'assenza nel preview di gennaio 2018 di Mercurio Loi lascerebbe intendere che la Bonelli voglia trasformare la serie in bimestrale così da risolvere anche il problema delle basse vendite? Passando a bimestrale, si ridurrebbero i costi di stampa e la Bonelli, che deve fare i conti con bilanci non felici, tirerebbe un po' il fiato. Tra il 2014 e il 2016 gli utili netti sono infatti calati del 79%! Sui social è già scoppiata la guerra tra i fan della serie che si azzuffano con insulti con i detrattori. Per quanto ci riguarda, se il Mercurio Loi chiudesse sarebbe un bene per il mercato, che si rafforzerebbe con la cancellazione di una serie debole, donando energia alle serie più forti e robuste. Sven Blomqvist.

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