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lunedì 15 gennaio 2018

SCOOP: SVELATO DOPO 45 ANNI IL GRANDE MISTERO DI AMAZING SPIDER-MAN N. 138! UN FATTO IMPENSABILE!!!

The Amazing Spider-Man n. 138 è una bella storia scritta da Gerry Conway (oggi leggiamo il suo pessimo Renew your Vows sulle pagine del quindicinale edito da Panini Comics) e disegnata da Ross Andru con chine di Frank Giacoia uscita negli Usa nel novembre 1974 (la prima edizione italiana risale a L'Uomo Ragno, I serie, ed. Corno, n. 162 del luglio 1976, poi ristampata dalla stessa Corno in L'Uomo Ragno Gigante n. 58 dell'aprile 1981, ancora da Marvel Comics Italia in Uomo Ragno Classic n. 40 del maggio 1994 e infine in Marvel Saga n. 6, della Panini nel novembre 2011). Erano i tempi d'oro dell'Uomo Ragno. La testata godeva di una qualità altissima. Peter Parker è stato costretto a lasciare l'appartamento che divideva con il suo amico Harry Osborn dopo che l'immobile era stato distrutto. A dargli ospitalità ci pensò il suo amico Flash Thompson, che allora viveva a Far Rockaway nel Queens. Pensate a cosa può fare un bullo del cazzo con in testa solo il football e ragazze da scopare in stile Porky's e avrete l'immagine perfetta di Flash Thompson. Vicino all'appartamento vive il Divoratore, un uomo dal corpo deforme che si nutre di emozioni umane. Il mostro ha ipnotizzato l'intero quartiere conducendo le persone verso la sua abitazione. Spider-Man lo mise ko con un pugno sulle orecchie facendolo diventare sordo. Un finale banale di una buona storia, ma c'è un piccolo mistero che ora vi sveleremo. Continua sotto.
 




 
I lettori più attenti notarono qualcosa di strano che richiese una spiegazione precisa. Nella pagina della posta del numero 149 di Amazing (la prima edizione italiana risale a L'Uomo Ragno, I serie, ediz. Corno, n. 190 del settembre 1977, poi ristampata dalla stessa Corno in L'Uomo Ragno Gigante n. 67 del gennaio 1982, ancora da Marvel Comics Italia in Uomo Ragno Classic n. 44 del settembre 1994, dalla Panini Comics in Uomo Ragno Pocket n. 1 dell'aprile 1996, in Spider-Man n. 12, una collana di allegati alla Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera, del luglio 2007 e in Marvel Saga n. 7 della Panini nel dicembre 2011) apparve quello che si sarebbe potuto definire uno strambo comunicato: ci dispiace per il modo in cui abbiamo dipinto la casa di Mindworm nel numero di novembre 1974, in quanto è una residenza reale situata nella sezione Rockaway di Queens. A svelare l'arcano lo scrittore Gerry Conway nei redazionali di un volume della collana Marvel Masterworks precisando che la Marvel ebbe diversi problemi legali con il proprietario della casa che Andru usò come riferimento visivo per la casa del Divoratore. Il proprietario si lamentò del fatto che molti ragazzi del vicinato si avvicinavano alla casa nella speranza di intravedere il criminale Divoratore! Cioè, credevano che esistesse davvero! Andru amava usare edifici reali per i suoi lavori, ma questa strana moda a volte gli si ritorceva contro! Dimitri Temnov.

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