.post-body img { max-width: 500px !important; width: espression(this.width>500 ? 500: true;) height: auto!important; }

giovedì 22 febbraio 2018

PERIPEZIE POLITICHE DI RECCHIONI: DALLA DESTRA ALLA SINISTRA ALLA POLITICA DALLA PARTE DEI DEBOLI!!!

Il fumettista romano Roberto Recchioni, originario di Tor Pignattara, curatore delle collane di Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, continua a far parlare di se. Ce ne occupiamo perché, nella sostanza, è l'unico collaboratore della Bonelli che crea dibattito, anche se non per temi strettamente fumettistici. E' tempo di campagna elettorale e messi da parte i post su Dylan Dog (di cui parla, ormai, pochissimo), Recchioni parla di politica, politica di sinistra. Un fatto stupefacente. Recchioni è forse l'unico fumettista italiano passato dalla destra alla sinistra. Qualche anno fa si autodefiniva sul suo sito un fascista zen (senza spiegare cosa sarebbe un fascista zen) e agli inizi della sua carriera nel 1994 disegnava fumetti per l'MSI-AN di Gianfranco Fini. La sua notorietà è andata di pari passo alla sua traslazione sul piano ideologico. Il fumetto italiano è in mano alla sinistra fin dal 1946 e le banche concedono prestiti agli editori solo se scelgono di pubblicare fumetti di sinistra. Scrisse Recchioni nel 2009: Sono un fascista zen, la definizione non è mia ma di John Milius, (il cienasta destrorso di Un mercoledì da leoni e Addio al Re, ndr). Ma non ci posso fare niente. Guardando i miei filosofi, scrittori e registi preferiti, e i fumettari anche, ho capito che non sono di sinistra. Non solo di quella che gira oggi ma neanche di quella che girava prima della caduta del muro di Berlino. Di contro non mi identifico nemmeno con quella destra in doppiopetto o con i movimenti pseudo liberali all’italiana. Capito? Aveva capito che non era di sinistra. Anzi, si definiva un fascista zen. Quattro anni dopo arriva su Dylan Dog e continuare a considerarsi un fascista zen rischiava di essere poco proficuo. Dylan Dog è un personaggio socialista. Non si può essere il curatore di Dylan con idee in antitesi a quelle di Sclavi, che è comunista. Potrebbe un comunista affidare la direzione della sua collana ad un fascista zen? Certo che no.
 

Nel 2013 Recchioni non era più un zen fascist come John Milius. Da quell'anno, quale curatore di Dylan Dog, iniziò a sposare idee sempre più di sinistra. Nel n. 339 di Dylan Dog, dal titolo Anarchia nel Regno Unito, scritto insieme al suo amico Simeoni, dimostrò di avere cambiato sponda politica. Eppure, 4 anni prima Recchioni frequentava centri sociali di destra: è un posto produttivo, ordinato e utile per il quartiere mentre i tanti centri sociali di sinistra che ho frequentato io hanno abbandonato il territorio per diventare o pseudolocali fighetti o barricate di resistenza, odiati dal circondario e vissuti come organo alieno e insediato coattamente nel tessuto urbano. Cosa pensa oggi Recchioni dei centri sociali di sinistra? In un post, nel commentare il pestaggio (sette contro uno) dei comunisti siciliani contro il segretario provinciale FN, scrive: Dover scegliere tra la condanna giusta alla violenza e la difesa al dirigente di Forza Nuova pestato è come chiedere a un bimbo se vuole più bene alla mamma o al papà. Ingiusto. Massimo Ursino, segretario FN di Palermo, è stato picchiato a sangue da sette comunisti che si sono buttati su di lui colpendolo al cranio con spranghe. L'accusa mossa dalla procura è quella di omicidio volontario. Per Recchioni, invece, è difficile scegliere. Niente di nuovo. A sinistra è quasi normale usare la violenza come mezzo della lotta politica. Se i fascisti si sono fermati nel 1945, i comunisti hanno continuato e ancora oggi perseguono le loro idee folli con la violenza. Il sistema è rodato. Gli esponenti istituzionali gridano contro fascisti che esistono solo nella loro fantasia e l'appello viene raccolto dai più facinorosi che considerano fascisti tutti quelli che non la pensano come loro! Un modo molto fascista di pensare, verrebbe da dire! Leggere i commenti sotto il post di Recchioni permette di capire come la pensano i suoi fan. E come concepiscono il dialogo politico!
 

Scrive Gianluca: Diciamo che vi è una certa tentazione di cedere alla freddura "...Come si discute con un fascista? Rimanendo dalla parte giusta del fucile, ovvio. Un altro scrive: io metterei fuori legge i fasci di Forza Nuova così non vanno più ad attaccare manifesti e non corrono il rischio di essere picchiati dai comunisti falce-martellati. Un commento a cui Recchioni ha messo like. Siamo nel 2018 e qualcuno pensa ancora di negare a chi ha idee diverse il diritto di manifestare il suo pensiero. E' abbastanza surreale come alcuni non si rendano conto del fatto che se Forza Nuova viene autorizzata a tenere una manifestazione, non si può consentire ai centri sociali di intervenire solo per aggredirli! Recchioni, ex di destra, va avanti per la sua strada. Ora è di sinistra ed essere di sinistra nel mondo del fumetto è necessario. In un altro post ha postato le foto del rinnovo del contratto con Feltrinelli per un altro fumetto (non ha detto quante copie ha venduto il primo, però). Feltrinelli è una casa editrice di sinistra. Uno dei suoi proprietari negli anni settanta finì per aderire alle BR e morì nel tentativo di far saltare un traliccio con una bomba. Altri tempi. Erano gli anni in cui uccidere un fascista non era reato, secondo una espressione infelice che la stampa utilizzava. Quello che è successo a Massimo Ursino in Sicilia non è diverso da quello che accadde al povero Sergio Ramelli, anche lui assaltato da sette-otto persone e massacrato a colpi di chiavi inglesi sul cranio. Dario Fo dichiarò: e vabbè, è morto solo un fascista. Quando arrivò la notizia che il povero Ramelli non era più dopo un mese di agonia, al consiglio comunale di Milano i presenti applaudirono. Gli anni sono passati. La gente ha capito che a sinistra c'è solo odio, oltre che la corruzione e il malgoverno. I sondaggi parlano chiaro. Il PD di Renzi raccoglierà al massimo il 20%, mentre tutti gli altri partiti di sinistra assommati non arriveranno al 5%.
 
Oggi per la sinistra votano al massimo due italiani su dieci. La cultura dell'odio non porta benefici. Gli italiani hanno capito che a sinistra non c'è la buona fede e non appena vanno al governo quelli di sinistra si mettono a disposizione delle banche per secondarne le esigenze. Il governo di Renzi-Gentiloni è l'emblema di questa parabola. Il vento sta cambiando. In America è già cambiato. Con l'arrivo di Trump, Marvel e DC si stanno liberando delle scorie di sinistra. E in Italia? Se i sondaggi saranno rispettati, la Destra governerà il Paese con un Tajani o un Salvini presidente del consiglio. Ed anche il partito di Forza Nuova, in coalizione con il Movimento Sociale Fiamma Tricolore nella Lista Italia Agli Italiani, ben figurerà. Nel 2013, in piena ascesa di Renzi, essere di sinistra era necessario. Oggi rischia di pregiudicare l'ambito lavorativo. Menzionare il PD potrebbe recare l'effetto contrario a quello di quattro anni fa. Oggi Recchioni preferisce parlare di politica dalla parte dei deboli! Scrive: Ora sto finendo la revisione del magazine di quest'anno che, invece, è una storia decisamente politica, dichiaratamente schierata dalla parte dei deboli e dei vinti, come sempre per Dylan. Sono abbastanza certo che genererà polemiche e fastidi. E io mi chiedo: questa platea così allergica agli ideali del personaggio (che sono quelli da sempre, e da sempre ben manifesti), c'è sempre stata ma prima era silenziosa, oppure è la gente che è cambiata? Perché per quanto non si rifletta nelle vendite, è chiaro che ci sono un certo numero di lettori di Dylan molto rumorosi, che tuonano ogni volta che il personaggio esprime la sua ideologia. Recchioni non parla più di PD, di comunisti, sinistra in generale. Parla di politica dalla parte dei deboli, come sempre per Dylan! Ma se Dylan è di sinistra, perché non dirlo con il suo nome? Perché ora vincerà la Destra e usare etichette contro sarebbe inopportuno. Al Plano.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.