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giovedì 22 marzo 2018

I SILENZI ASSORDANTI DI RECCHIONI: M5S! PUTIN! SCANDALO FACEBOOK! SINISTRA KO IN ITALIA! SARKOZY!!!

Da quando la sinistra (c.d. PD renziota, comunisti vari e uguali in libertà!) è uscita distrutta dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 (per i sinistri sinistrati della sinistra italiota è stato il giorno dell'apocalisse) nessun fumettista parla più di politica. Il Paese è stato trascinato nella ingovernabilità da una legge elettorale assurda e nessuno dice niente. Nemmeno mezzo post polemico. Niente. Qualcuno, come Roberto Recchioni, curatore editoriale di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, è corso ai ripari prima, dichiarando che non sarebbe andato a votare perché, secondo lui, in Italia nessun partito rispecchiava le sue idee politiche! Il giorno prima, 2 marzo, si era ridefinito fascista zen in una intervista rilasciata a spns. Una etichetta che non usava più da una decina d'anni e saggiamente dopo essere stato nominato con benedizione di Tiziano Sclavi curatore di Dylan Dog e in questa veste approvando storie intrise di contenuti politici di sinistra. Una contraddizione solo apparente. Contano i fatti e non le parole. Le etichette. Recchioni si è detto essere non di sinistra. Ma nei fatti non è apparso così. Nei fatti, con i contenuti delle storie di Dylan Dog, ha sostenuto le idee politiche di base del PD e di tutta la sinistra italiana. Dylan Dog è stato creato da Tiziano Sclavi che è comunista. Come può un fascista zen essere a capo di un personaggio di sinistra? Misteri del fumettomondo italiano. Come ha potuto Recchioni non andare a votare per il PD dopo avere approvato storie di Dylan Dog con le politiche del PD in ogni pagina è un altro mistero del fumettomondo italiano. Opportunismo?
 

Quella del 4 marzo per la sinistra non è stata una semplice sconfitta, ma una catastrofe e che dimostra che il socialismo è finito, mentre il forzanovismo avanza. I sinistrioti hanno perso perché la gente non crede più nelle loro fandonie. Pensavano che un partito di sinistra avrebbe dovuto sostenere il mondo del lavoro, creare sviluppo, ecc. O così blaterano i filosofi del socialismo. Gli italiani hanno scoperto grazie al PD di essere stati invasi da oltre 600mila immigrati africani, di non avere più prospettive di lavoro e soprattutto hanno visto crescere l'indigenza. Nel 2011, ultimo anno di un governo di Centro-Destra, c'era circa 1 milione di poveri in Italia. Ora, dopo 7 anni di governo di sinistra sono aumentati a 10,5 milioni. E Renzi, che ormai non fa nemmeno più ridere, continua a sostenere di avere aiutato l'Italia ad uscire dalla crisi! Cosa possono fare i fumettisti, tutti o quasi di sinistra, in un Paese che ha detto no alla sinistra? Non parlare! Tacere in attesa di tempi migliori. O dirsi apolitici o, come ha fatto Recchioni, affermare che non esiste nel Paese un partito che lo rappresenta. Recchioni, poi, non solo non parla più di politica, ma non leggiamo più attacchi al M5S! Prima del 4 marzo sul suo profilo campeggiavano post di attacco ai grilli con frequenza elevata. Contro la Raggi, contro Grillo, contro Di Maio, ecc. Ora stop. Perché questo silenzio? In un Paese che da Roma in giù si è schierato per i grillini, attaccarli ora potrebbe avere serie conseguenze. Recchioni sta uscendo in libreria con un fumetto scritto e disegnato per Feltrinelli. Niente politica. Almeno per il momento.
 
Non ha scritto nemmeno un post sul film Sono Tornato, che immagina il ritorno di Mussolini in Italia. Un film commedia che dopo essere uscito nelle sale i 2 febbraio è sparito dal dibattito socialmediale. E perché? A dircelo sono stati gli attori protagonisti: durante le scene girate all'esterno la gente si avvicinava e invocava Mussolini come se davvero fosse stato presente! La situazione economica è così disastrosa che la gente invoca il ritorno di un totalitarismo? Grazie al PD, ovviamente. Recchioni è anche un noto critico cinematografico. Scrive per riviste prestigiose del settore e accompagna le recensioni con dei disegni che poi posta sul suo profilo. Per il film Sono Tornato nemmeno un post, nemmeno una parola. Niente. Eppure Sono Tornato è distribuito da Vision, l'azienda da lui magnificata quando è uscito nelle sale il film (rivelatosi un flop) Monolith nato da un suo fumetto. Il mondo è scosso dallo scandalo Facebook. La gente si è resa conto che il noto social tratta i dati personali in modo illecito. E Recchioni non scrive nemmeno un post. Nemmeno mezzo. Sarkozy finisce sotto inchiesta per finanziamenti illeciti dalla Libia e Recchioni non scrive nemmeno un post. Eh, ce lo ricordiamo tuttora il povero Sarko! Anni fa sbeffeggiò gli italiani con sorrisi scambiati con la Merkel in diretta. Oggi non ride più. Putin viene rieletto in Russia. Recchioni resta in silenzio. Lo scorso anno rilasciò alcune affermazioni sul presidente russo. Ecco il link. Oggi tace. Sinistra ko. Putin rieletto. Trump in America. Facebook a picco. Sarkozy nei guai. Silenzio assoluto! Kristoffer Barmen.

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