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lunedì 19 marzo 2018

ITALIA: PAESE CONTROLLATO DAI POTERI FORTI STRANIERI E DOVE IL FUMETTO E' VEICOLO DEI LORO MESSAGGI

Sono trascorsi 15 giorni dalle elezioni politiche in Italia e il quadro complessivo corrisponde a quello che i poteri occulti dietro le istituzioni si erano prefissati: nessuno ha vinto, nessuna maggioranza sorgerà e anche se ciò avvenisse si risolverebbe in un governo dell'inciucio tipico del compromesso all'italiana. Della serie: prima ci eleggono, poi glielo mettiamo nel culo. Gli italiani sono abituati a prenderlo in quel posto dal 1945 in poi. Ora ve lo possiamo svelare il trucco. Il PD, consapevole di non avere più credibilità dopo tanti scandali, su indicazione dei loro superiori UE, impone (a colpi di fiducia in un parlamento votato cinque anni prima secondo una legge incostituzionale) una legge che non permetterà a nessuna forza politica di governare. Niente maggioranza e parlamento che, per evitare la paralisi, sarà obbligato a dare la fiducia al governo della passata legislatura, quel Gentiloni che agli italiani venne presentato nel dicembre 2016 dopo la sconfitta del referendum renziota come governo che doveva durare pochissimi mesi, non più di 4-5 e poi si sarebbe andati al voto. Il Gentiloni è ancora lì e ci resterà per molto tempo perché gradito ai poteri forti UE per mezzo del quale controllano il Paese. L'Italia è il luogo dove un massone dichiarato (membro della P2 di Licio Gelli), corrotto e pluripregiudicato come Berlusconi domina la scena italiana da 25 anni. Dove la sinistra del PCI-PDS-DS-PD è retta da una oligarchia che alla prima occasione non ha disdegnato di vendere i diritti dei lavoratori che avevano promesso di difendere. Dove se non si verificano attentati di matrice islamica è perché una larga fascia del suo territorio è controllato centri di potere o interesse che non vogliono che ciò accada. Dove, a fronte delle cazzate che i politici di turno blaterano nei talk show in tv, il debito pubblico ha raggiunto un livello spaventoso. Pensate che da quando la sinistra è al potere dopo il colpo di mano del 2011, i poveri in Italia sono passati da 1 milione a 10,5 milioni! Dove pezzi pregiati del patrimonio industriale nazionale vengono svenduti a speculatori stranieri. Dove centinaia di migliaia di immigrati clandestini, con la scusa della guerra, vengono fatti entrare in modo illegale per motivi di sostituzione etnica.
 

Dove il fumetto, controllato dai poteri forti, viene utilizzato per veicolare questi messaggi dietro i quali si celano organizzazioni come la Open Society di Soros, che è stato accostato a finanziamenti ricevuti da alcuni partiti italiani di sinistra alle elezioni 2018. Dove un giornale come Repubblica, al netto della campagna contro il grande partito di destra di Forza Nuova, è di proprietà di Carlo De Benedetti, ebreo, membro del consiglio della Rothschild Bank, con la cittadinanza svizzera, che durante Tangentopoli nel 1993 confessò di avere pagato tangenti per 10 miliardi di lire ai partiti allora al potere, condannato a 5 anni e tre mesi di prigione per il caso dell'amianto per omicidio colposo plurimo (85 morti, di cui 7 attribuiti a lui), membro della massoneria (è maestro del GOI fin dal 1975) e ovviamente sostenitore (si dice tessera n. 1) del PD. De Benedetti guida il gruppo Cir, che controlla diversi quotidiani, ai quali sono allegati diversi fumetti, tra cui alcuni della Sergio Bonelli Editore. Se vi state chiedendo perché molti fumettisti di sinistra attaccano la Destra e mai De Benedetti o altri del suo gruppo, ora conoscete la risposta. Più comodo attaccare l'altro massone, Berlusconi, che si presta a questi giochi. Dove in molti fumetti si trovano continui riferimenti alla massoneria e al satanismo (come in Dylan Dog, dove questi riferimenti sono ripetuti) o a visioni che descrivono la necessità di aprire al mondo islamico. Non è un caso che Dylan Dog, da quando è iniziato il rilancio curato formalmente da Recchioni, ospita continui riferimenti agli islamici descritti in modo edulcorato. In cui la famiglia viene considerata come un problema, una entità da sminuire il più possibile (lo si è visto nel numero 374). Dove c'è tanta politica di sinistra da far venire dubbi sulla reale portata delle storie ai più arcigni difensori del mondo dylaniota. L'Italia è il Paese dove alcuni fumettisti vengono pompati sui social come dei fenomeni, ma che all'atto pratico si rivelano degli assoluti incompetenti. I bilanci non mentono. Se prendiamo quelli del primo editore italiano di settore, la Bonelli, notiamo che negli ultimi due anni gli utili netti sono calati del 79% passando da 3 milioni e mezzo di euro a poco più di 700mila euro. Al Plano.

3 commenti:

  1. Ricordo, a proposito di messaggi inseriti nei fumetti, di avere preso un dylan dog color fest, pochi anni fa. Preso da una bancarella. La storia, che ora non ricordo nei dettagli, ben disegnata con dei bei colori, è però finita con questo messaggio che ho trovato strano, pronunciato da dylan in persona, che ormai non c'è un futuro, che dobbiamo solo rassegnarci. E' cosi è finita la storia, con questo dyaln disperato e distrutto. Un fumetto per perdenti.

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  2. Unica consolazione...l'esercito degli sceneggiatori è formato da professionisti di basso profilo (troppo spesso autori di altri settori, ovviamente di sinistra, che nessuno voleva e riciclati dalla casa di Via Buonarroti) che, nonostante i mezzi della Bonelli, vengono regolarmente bastonati da un mercato di cui non sanno interpretare le esigenze (e i dirigenti, in questo, sono anche peggio!!)...e ultimamente anche il livello complessivo dei disegnatori è un po'in calo (si va al risparmio?)...alla Caporetto elettorale della sinistra seguirà inevitabilmente la Caporetto intellettuale della medesima, fumetto compreso...SONO TALMENTE MORTI DA NON RENDERSENE CONTO. Ultima Waterloo: il fallimento del settore ragazzi (4 Hoods e Dragonero Adventures)come voi preannunciate nell'ultimo post?

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  3. Vanno de-piddinizzati un po' tutti gli ambienti, a partire da media e università

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