domenica 11 marzo 2018

MARVEL COMICS: PESSIMI FILM FANNO PESSIMA CULTURA IN UN CONTESTO DI IGNORANZA! IL CASO KINGPIN!!!

Il multiculturalismo Marvel imposto dalle lobby di sinistra ha prodotto molti danni durante la gestione di Axel Alonso. Sostituire eroi bianchi con i personaggi neri, mettere donne al posto degli uomini, inserire dei personaggi musulmani in un periodo in cui i terroristi islamici costituiscono il principale nemico del mondo libero non poteva non far scappare a gambe levate i lettori, che avranno pensato: alla Marvel sono per caso impazziti tutti? A un certo punto, qualche giovane fan inizia a porsi quesiti che al lettore più anziano sarebbero parsi assurdi 30 anni fa. Nel film Daredevil del 2003 interpretato da Ben Affleck, nel ruolo di Kingpin venne chiamato Michael Clark Duncan, un attore nero, peraltro molto bravo. Come? Kingpin non è un bianco? Succede che quando si traspone un fumetto sul grande schermo non si guarda al colore della pelle. La platea che guarda questi spettacolucci è più ampia di quella ridotta dei comics e quasi mai si sa qualcosa del fumetto. Nessuno ci fa caso, insomma. Il fan accanito protesta, ma la storia finisce lì. Il film di Daredevil del 2003 fu un grosso fiasco. Un film noioso da guinness dei primati. Il lettore ignorante, che magari ha conosciuto Daredevil da poco, dopo avere visto il film, si domanda: se nel film è nero, perché nei fumetti Kingpin è bianco? Magari perché Daredevil usciva da molti anni prima del film! Il lettore insiste: quando mai? L'unica risposta plausibile da fornire: coglione, prima di parlare, informati meglio. Daredevil è nato nel 1964 come versione marvelliana di Batman. 39 anni prima del pessimo film di Affleck.
 




Il lettore impavido continua: ok, avete ragione voi, sapientoni. Però è possibile che la Marvel nel 1964 abbia costruito il personaggio come un bianco per evitare di essere accusata di razzismo. Davanti a cotanta insistenza (dettata da malcelata ignoranza) non si può che replicare così: coglione, perché pensi ad una cazzata del genere? Ora ti diamo una piccola lezione di storia, visto che non ti sei preso la briga di leggere i siti che riportano nozioni basilari di storia Marvel. Kingpin è apparso per la prima volta in The Amazing Spider-Man n. 50 (in Italia su L'Uomo Ragno n. 44, I serie, Editoriale Corno, dicembre 1971). Autori di quella storia: lo scrittore ebreo Stanley Lieber e il disegnatore di origine italiana, John Romita Sr. Quest'ultimo ha rivelato che Lieber non gli dava molti riferimenti. Poche note scritte su biglietti di carta. Per Kingpin, Lieber avrebbe scritto due parole: The Kingpin! Feci di testa mia e per renderlo diverso dagli altri villain, disegnai un mostro di 400 libbre e lo resi calvo! Mi ispirai a due attori: Edward Arnold, molto famoso negli anni trenta-quaranta e Robert Middleton (in Italia noto per la partecipazione al film Anche gli angeli mangiano fagioli con Bud Spencer e Giuliano Gemma del 1973). Tutto chiaro? Kingpin è sempre stato bianco. Romita Sr. si è ispirato a due attori bianchi. Perché lo ha fatto? Cazzi suoi. All'epoca la Marvel di personaggi neri ne aveva non pochi. E non solo. Shang Chi era cinese. Luke Cage e T'Challa erano neri. E di ebrei ce n'erano tanti, come Magneto. Perfino zingari (Scarlet). Nessun razzismo da parte della Marvel Comics. Dimitri Temnov.

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