.post-body img { max-width: 500px !important; width: espression(this.width>500 ? 500: true;) height: auto!important; }

domenica 27 maggio 2018

SUPERMAN N. 144! MEGA-RECENSIONE! UNA BUONA LEZIONE DI STORIA DI TOMASI E GLEASON BENCHE' PARZIALE

Anche se per meri motivi di visibilità la DC ha deciso di affidare il rilancio di Superman allo scrittore ebreo di Cleveland, Brian Bendis, possiamo concludere che le storie dell'Uomo d'Acciaio si mantengono su uno standard qualitativo molto elevato. Non bisogna confondere il calo delle vendite dei fumetti con un calo di attenzione per i fumetti che il pubblico ha iniziato a registrare da almeno un ventennio. Eppure Superman richiama sempre l'attenzione. Nella prima storia dell'albo italiano n. 144 edito dalla Rw, si conclude il ciclo di Tomasi e Gleason sui valori del nazionalismo americano. Una storia gradevole, ben scritta, anche se l'articolazione della trama è stata agevolata dalla necessità di descrivere l'affresco storico. Superman arriva a Washington insieme alla moglie e al figlio Jon, che non conosce bene i valori terrestri. Tomasi e Gleason si rivelano molto abili e potrebbero essere buoni insegnanti di storia. Si passa dalla guerra civile del 1861-65 alla seconda guerra mondiale e alla guerra di Corea del 1950-53 non senza punte critiche che testimoniano una originalità che non avremmo sospettato in questi due autori. L'attenzione viene calata soprattutto sulla guerra di Secessione combattuta dal governo di Washington contro la confederazione degli Stati del Sud. E poiché come tutti sanno vinse il Nord, anche la storia ne viene condizionata. Un giovane chiamato Thomas Dowd venne ferito durante un'azione nella battaglia di Gettysburg, il cui esito orientò il conflitto a favore delle forze nordiste (fino a quel momento in grosse difficoltà). Il suo corpo, trascinato dalla piena del fiume, non venne mai ritrovato. Il giorno dopo Superman, in segno di devozione per i membri della famiglia del giovane che ancora oggi festeggiano il suo compleanno il 4 luglio, ritrovò i suoi resti e li consegno ai suoi discendenti. Una storia dal finale quasi commovente con una grossa omissione. I due autori, pur bravi, non parlano del fatto che gli Stati Uniti sono uno Stato creato da una fazione ribelle della massoneria inglese e che i segni a sfondo massonico-esoterico sono presenti in tutti i simboli americani. La stessa guerra di Secessione fu, al di là delle ragioni di facciata ripetute nei libri di storia, una lotta tra le logge del Nord e quelle del Sud. Entrambe le fazioni condussero al martirio tanti giovani, costretti a lottare l'uno contro l'altro per delle ragioni di potere e non certo come tanti sprovveduti credono per il desiderio del Nord di liberare i negri schiavizzati dai sudisti. Nemmeno Lorenzo Corti, responsabile di redazione della Rw e forse autore dei redazionali dell'albo ha fatto cenno alla rappresentazione degli Usa come Stato Massonico a sfondo esoterico ed imperialista.
 

Altro punto debole di questa storia sono stati i disegni, pessimi sotto ogni aspetto, di Scott Godlewski, un artista ebreo proveniente dall'Arizona. Nella seconda storia dell'albo si conclude anche la saga della Vendetta concepita da Jurgens e illustrata in questo capitolo finale da Patch Zircher (un altro artista di probabile fede ebraica). Il piano di Zod si dispiega in tutte le sue dinamiche. Lo scopo che si è prefisso è di portare sulla Terra, dalla Zona Fantasma, il suo esercito con cui intende conquistare l'universo. Per questo motivo, insieme a Superman e gli altri membri del team di eroi, ha inviato nella Zona Fantasma anche il suo fidato Eradicatore. Dopo una furiosa lotta, Superman riesce a fermare il suo omologo kriptoniano, ma non può impedire a questi di liberare Ursa, moglie di Zod e suo figlio Lor. Il passaggio nella Zona Fantasma produce l'effetto di restituire la vista a Superman (dopo che questi l'aveva persa quando era finito nell'aura dello Scrigno Nero). Zod è di nuovo unito con sua moglie e suo figlio e anche se per questa volta deve rinunciare a riprendere gli uomini del suo esercito, può contare su una buona base di potenza per realizzare i suoi piani. L'unico coglione a restare nella Zona Fantasma è Henshaw alias il Superman Cyborg, che promette sì dura vendetta. La terza storia dell'albo è dedicata a Supergirl e per certi aspetti si rivela la più interessante. In premessa vanno fatti i dovuti complimenti all'artista brasiliano Robson Rocha, che non sarà ancora all'altezza di Mike Deodato Jr, ma per ora promette tantissimo. Era ora che Supergirl ricevesse le matite di un vero maestro. La storia, scritta da Steve Orlando, è molto articolata anche se con una trama poco armoniosa. Le somme si tirano alla fine, permettendo al lettore di mettere ogni casella al proprio posto. Un gruppo di criminali chiamato i Fatali Cinque vuole uccidere la Ragazza d'Acciaio. Tra questi spicca Selena, la cui identità è ancora sconosciuta e Solomon Grundy! Non solo. Il mondo dovrà conoscere una immagine di lei diversa da quella gentile che tutti sanno. Un raggio di energia sparato da una pistola aliena mette in subbuglio i suoi poteri. Ora Kara si ritrova potenziata e con poco controllo sulle sue abilità superumane. Divenuta un pericolo, dovrà vedersela con Grundy in mezzo alle strade cittadine. E' stata lei, Selena, a impersonare Cat Grant all'inizio della storia colpendola con la suddetta arma. Il vero nemico di Supergirl sarà però Magog, che tanto filo da torcere ha dato in passato a Superman. Come dicevamo all'inizio di questo articolo, Superman non ha bisogno di essere rilanciato. Ciò nonostante, la serie dell'Uomo d'Acciaio si mantiene ancora su altissimi livelli. Dimitri Temnov.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.