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lunedì 28 maggio 2018

SUPERMAN N. 145! MEGA-RECENSIONE! IL MACCHINISTA E' UNA METAFORA DEI POTERI OSCURI INTERNAZIONALI?

Le vicende di Superman sono speciali perché a differenza degli eroi umanizzati Marvel è più di un semplice essere umano. Non solo è un alieno, ma è anche un alieno invincibile. Dotato di una morale coriacea e fortificato da un credo politico e religioso cristiano e di destra, Superman prevale sui sentimenti umani. Uno di questi è la paura. Nella prima storia dell'albo Metropolis è terrorizzata da una lunga serie di rapimenti di bambini. I loro genitori sono devastati dal terrore e chiedono aiuto all'Uomo d'Acciaio. Per lui non è difficile, sfruttando i suoi poteri, rilevare la traccia energetica di un colore giallo che in un primo momento gli fa credere che dietro i rapimenti ci possa essere Sinestro. Ma perché Sinestro dovrebbe rapire bambini? La traccia lo porta al primo bambino rapito, Zachariah Ferrucci. Dentro di lui alberga il seme dell'energia della paura. Ma non è Sinestro, bensì Parallax. La paura stessa. Il bambino si è imbattuto in lui per caso. Parallax lo ha posseduto subito e sfruttando le debolezze umane ha orchestrato i finti rapimenti (in realtà, i bambini venivano soggiogati dalla sua energia) per attirare Superman in una trappola. Kal potrebbe abbatterlo, ma il demone lo minaccia: se proverà a fermarlo, brucerà la mente dei bambini rapiti. Superman non può fare altro che cedere e permettere a Parallax di entrare nel suo corpo. Superman diventa Super-Parallax e nessuno potrà fermarlo, ma proprio in quel momento arriva Sinestro. E' l'inizio! Grandi testi dello scrittore Keith Champagne e disegni spettacolari di Doug Mahnke, che ha fatto progressi enormi dai tempi in cui disegnava le storie di Batman, migliorando il suo stile in misura tanto evidente quanto imprevedibile. La seconda storia dell'albo segue le vicende della trama che ha visto Clark, Lois e Jon trasferirsi a Metropolis dopo avere abbandonato la vita di campagna. La storia, scritta dallo sceneggiatore inglese Rob Williams, cela riferimenti inquietanti che ci è parso opportuno segnalare. I disegni dello spagnolo Guillem March non sono poi un gran che. In alcuni punti ci sono parsi pieni di errori con diversi punti di collegamento con un disegnatore oggi dimenticato di Superman, Jon Bogdanove. In diversi parti del mondo, dove i rapporti tra Stati sono labili, episodi di violenza innescano reazioni che potrebbero scatenare guerre in tutto il pianeta. Superman interviene in uno di questi e scopre che la gente è soggiogata da piccoli chip per il controllo mentale prodotti dalla Lexcorp. Superman crede che il suo ex nemico sia passato di nuovo dalla parte sbagliata della legge, ma Lex non c'entra niente. Qualcuno ha rubato la sua tecnologia. Si tratta del Macchinista, un vecchio nemico di Superman. I due si alleano alla ricerca del comune nemico che trovano in un territorio al confine tra India e Pakistan. Accade l'imprevedibile. Luthor cade sotto il suo controllo.
 

I due lottano tra loro. Superman lo incoraggia ad opporsi all'influenza nefasta esercitata dal Macchinista, ma forse Luthor non vuole opporvisi dopotutto. Odia Superman, anche se ora sembra rigare dritto. Ucciderlo gli procura gioia e permette alla sua energia negativa di fuoriuscire. Soffermiamoci sul Macchinista. Questo criminale mette la gente uno contro l'altra. Fomenta l'odio per rendere le persone più deboli per controllarle. Il Macchinista evoca quelle oscure organizzazioni internazionali che mettono gli Stati l'uno contro l'altro attraverso la strategia della tensione. E' una metafora politica quella che si legge in questa storia scritta da Williams? Potrebbe visto che questo sceneggiatore viene da una scuola, quella britannica, che ha fatto della denuncia sociale la sua fortuna. Nel corpo di Luthor, dopotutto, non è così difficile far sorgere l'odio visto che esiste già. La filosofia del Macchinista, così come quella dei poteri oscuri stranieri, è semplice. La gente ha tanti cattivi sentimenti dentro di se. Basta tirarli fuori e la conseguenza sarà una guerra totale. Molte crisi economiche internazionali sono determinate da queste entità che, in buona sostanza, sono organizzazioni criminali più pericolose delle varie mafie. Nel mondo reale i Macchinisti sono tanti e se nel fumetto esiste Superman, nel mondo reale ci sono altrettanti individui che lottano contro di loro. In appendice leggiamo un altro buon episodio di Kenan Kong, l'Uomo d'Acciaio della Cina detto Super-Man, con il trattino in mezzo (caratteristica di tutti i metaumani creati dal governo cinese per fermare la minaccia imperialista degli Usa). Nel precedente capitolo abbiamo lasciato Kenan Kong ad affrontare Super-Man Zero ora ridefinitosi Imperatore Super-Man della Cina, ma in questo momento le sue preoccupazioni sono per lo più per il padre ritrovato e in stato di detenzione nel palazzo più alto di Shangai, la Shangai Tower insieme ad altri ostaggi civili osservati a vista dal gruppo dei Combattenti della Libertà. Konan, aiutato dai membri della Justice League della Cina, Bat-Man, Robinbot e Wonder-Woman riesce nell'impresa. Il padre, nome in codice Generale Drago Volante, gli conferma che la dott.ssa Omen è sua madre! I suoi guai però non sono finiti. Mentre sta lottando contro il Super-Man Zero piomba sulla scena la Suicide Squad della Waller. La loro missione? Uccidere i membri della Justice League della Cina e Imperatore Super-Man. E qui la domanda sorge spontanea: come può una squadra di criminali al soldo del governo degli Usa piombare sul territorio cinese per commettervi omicidi? Spazio sentimentale per il chiarimento tra Bat-Man (Baixi) e Wonder-Woman (Deilan). Testi accurati e precisi di Gene Luen Yang e disegni un pochino sotto tono del veterano malese Billy Tan, specie nelle espressioni dei personaggi. Kristoffer Barmen.

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