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martedì 19 giugno 2018

SALVINI: DOPO LA CHIUSURA DEI PORTI ALLE ONG TOCCA AL CENSIMENTO DEI ROM E LA SINISTRA IMPAZZISCE!!

Salvini va avanti e se ne frega delle cazzate vomitate da ciò che resta della sinistra, cioè di quel gruppetto di renzioti pro-UE che avvelena la vita politica italiana con il loro odio e dopo la chiusura dei porti alle ONG (tagliando le linee degli scafisti che gestiscono il traffico di esseri umani dall'Africa) vuole censire i Rom in Italia, cioè degli zingari che più di un problema all'ordine pubblico creano in varie città, del nord soprattutto. Immediate sono piovute le invettive della sinistra, che ormai, perso ogni freno, si abbandona agli insulti più beceri. Salvini se ne frega. Sa che gli italiani lo approvano senza esitazioni, tanto che i sondaggi danno il suo partito, la Lega, al primo posto con il 29,2% superando il M5S al 29 (mentre il PD oscilla intorno al 17%). Anziché offrire soldi fantasiosi a chi non lavora come fatto dai grillini, Salvini ha offerto agli italiani, dopo mezzo secolo di dominazione sostanziale di poteri stranieri quella sensazione di sano nazionalismo facendo riscoprire agli italiani cosa significa essere un popolo che all'estero si fa rispettare e che non solo viene ascoltato, ma si tira dietro anche altri. E' di ieri la notizia che Angela Merkel, che fino a ieri avrebbe risposto con una grassissima risata se le stesse cose le avesse richieste il PD, vuole collaborare con lo Stato Italiano per stroncare una volta per tutte il fenomeno della immigrazione illegale. Salvini è solo all'inizio. Messi al sicuro i porti dagli sbarchi, ora punta ai Rom. Il censimento mira a disvelare coloro che si trovano in Italia illegalmente e quindi ad espellerli insieme ai 600mila immigrati irregolari che dovranno tornare al più presto nei loro paesi d'origine. Salvini ha un lavoro duro da compiere perché i disastri combinati dalla sinistra dal 2011 sono stati tanti (dalla legge sulle unioni gay, alla legge Fornero, alle riforme di Renzi, ecc.). Sui Rom sono arrivati gli insulti dalla sinistra. Poveretti! Quando nel 2012 la giunta Pisapia a Milano chiedeva la stessa cosa arrivarono gli applausi. Salvini oggi ripropone il progetto e si becca gli insulti degli stessi che 6 anni fa applaudivano il sindaco milanese.
 

Sappiamo chi c'è dietro gli attacchi e gli insulti a Salvini della sinistra. Quelle organizzazioni finanziarie internazionali che mirano a realizzare una sostituzione etnica in Italia e in altri Stati europei. Dietro le ONG ci sono i 500 milioni di dollari investiti da Soros, l'ebreo americano di origini ungheresi messo all'indice dal premier ungherese Orban (che gli ha chiuso tutte le sedi della sua Open Society). Salvini riuscirà a fare la stessa cosa? Non mettiamo freni alla provvidenza. E' sulla buona strada, ma la Lega non è Forza Nuova, che è l'unico partito di Destra effettiva che esiste in Italia e infatti mancano alla sua politica temi importanti come il sovranismo, la tutela della economia nazionale, della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e del ripristino della moneta nazionale. Salvini, ove volesse raggiungere questi importanti obiettivi, può contare su Forza Nuova. Il mondo del fumetto italiano, che dice di non fare politica e di essere estraneo a simili influenze, si è accodato ad essa (storicamente la sinistra esercita una influenza dominante sul fumetto dal 1946) e dai siti social dei fumettisti nostrani arrivano non critiche al leader della Lega ma gli insulti più spregevoli. Eccoli svelati i cosiddetti buonisti. Tolleranti quando si tratta di accogliere i migranti, islamici, sostenere i diritti dei gay e difendere la libertà di opinione, ma quando devono confrontarsi con le idee diverse tirano fuori il lato peggiore degli esseri umani. E i fumettisti si accodano. Insulti di ogni tipo, trascinando in responsabilità i loro ingenui fanboy, che appoggerebbero qualsiasi tesi sostenuta dai loro idoli, anche le più aberranti. Non ci si lamenti allora se le loro serie si rivelano spesso un fallimento. Ignorate da tutti tranne che dal loro gruppetto di disperati che sui social fanno il bello e il cattivo tempo. In Italia l'aria è cambiata e anche il fumetto dovrà cambiare. Fino a quando le case editrici riusciranno a resistere mandando in edicola fumetti dove si diffondono idee diverse da quelle della maggioranza? Non ancora per molto a giudicare dai loro bilanci. Edmund Freisler.

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