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giovedì 21 giugno 2018

UNGHERIA: APPROVATA LA LEGGE STOP SOROS! L'ITALIA RINASCE NEL SEGNO DELLA DESTRA! SINISTRA IN SHOCK

Sono tempi durissimi per George Soros e dei suoi amici legati a potenti famiglie internazionali che con le loro ricchezze tentano di influenzare gli eventi. Prima lo facevano nascostamente. Oggi apertamente, ma gli Stati Nazionali, che loro vorrebbero abbattere o piegare alla loro mercé, reagiscono in maniera vigorosa. Soros, in particolare, è divenuto il simbolo contro cui sostenere questa lotta. Questo finanziere americano di origini ebraiche-ungheresi ha o avrebbe investito 500 milioni di dollari per favorire gli sbarchi di migranti dall'Africa all'Europa secondo un disegno che mira alla sostituzione etnica delle popolazioni europee. Il premier nazionale repubblicano d'Ungheria, nella difesa delle radici cristiane della sua Nazione, ha reagito in maniera veemente. Dapprincipio ha chiuso nel suo Paese le sedi delle società di Soros ritenute svolgenti attività sovversiva, poi ha adottato una serie di efficaci misure per contrastare e debellare il fenomeno della immigrazione realizzando fortificazioni, con filo spinato e servizi armati di guardia, al confine con la Serbia. Non basta perché la guerra dichiarata a Soros deve essere vinta nel più breve tempo possibile con misure legislative necessarie e definitive. E' di poche ore fa la notizia che Orban ha fatto approvare la Legge Stop Soros, una riforma che potrebbe costituire l'esempio per le altre Nazioni minacciate dalla immigrazione clandestina gestita dalle organizzazioni criminali.
 

I giornali, molti dei quali controllati da Soros e amici, non ne parlano, ma la realtà non si può certo fermare a colpi di fake news o oscurando gli eventi. La legge Stop Soros, così chiamata perché ha come fine lo stop alle attività di Soros, dietro cui si nascondono appoggi diretti e indiretti al fenomeno della immigrazione, tra cui i finanziamenti alle ONG e a una miriade di società piccole e grandi che svolgono attività di sostegno sulla rete e non. Tra i vari provvedimenti, la tassa speciale immigrazione del 25% sui finanziamenti stranieri ricevuti dalle ONG e pene detentive per individui o gruppi che aiuteranno i migranti che non hanno diritto ad essere sul territorio ungherese a presentare richieste di asilo o fornendo aiuti illegali per la loro permanenza in Ungheria. Anche altri Paesi si stanno muovendo contro Soros. Il nuovo cancelliere austriaco Kurtz ha accolto con favore la notizia. E l'Italia? Il governo Renzi ha cancellato il reato di immigrazione clandestina. Ovvio, visti i suoi rapporti con le plutocrazie. Beh, la pacchia è finita. Salvini, premier de facto d'Italia, ha già chiuso i porti alle ONG e ha annunciato che non approverà il protocollo franco-tedesco (suggerito dagli amici di Soros probabilmente). Sul fronte legislativo, ha annunciato la nuova Legittima Difesa, che sarà inasprita e il censimento dei Rom, di cui il 57% è irregolare con l'obiettivo di espellerli dal Paese. Ordine, legalità, sicurezza le parole d'ordine. Al Plano.

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