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martedì 31 luglio 2018

BONELLI: IL BILANCIO 2017! L'AZIENDA NON CRESCE PIU'! GLI UTILI, LIQUIDITA' E FATTURATO ANCORA IN CALO!

Poche ore fa è arrivata la grande notizia dell'uscita del bilancio ufficiale della Sergio Bonelli Editore relativo all'esercizio 2017. Mettetevi comodi perché tutte le nostre previsioni, specie quelle più fosche, si sono avverate tutte. Avete presente quando abbiamo più volte avvisato in questi mesi che a pubblicare fumetti dai contenuti politicamente sgraditi al pubblico avrebbe avuto come effetto un ulteriore calo negli utili netti? Ebbene, tutto si è puntualmente avverato. Chissà che cosa dirà Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog dal settembre 2013 e quindi interessato, si può dire, di questo risultato disastroso, tenuto conto del fatto che la serie dell'Indagatore dell'Incubo è la seconda più venduta. Vi ricordate quando dicevano che G. Gualdoni era stato silurato perché Dylan stava calando troppo nelle vendite? Dalle 160.000 copie del 2010 era sceso alle 120.000 copie del 2013. Secondo dati ufficiosi, dalle 120.000 copie del 2013 si è scesi alle 78.000 copie del 2017! Cosa avrà detto Sclavi? Sarà stato contento? Nei credits degli albi figura come supervisore e quindi dovrebbe essere interessato a questo risultato. Ma di questo argomento parleremo dopo. Evidente il calo delle vendite come si evince dai dati di bilancio qui sotto e che conferma i dati ufficiosi del venduto.
 

Il dato più eclatante è quello degli utili netti, cioè di quello che il proprietario dell'azienda si mette in tasca. Dai 3.408.407,00 euro del 2014 si è scesi ad appena 401.487,00 euro! Significa che in quattro anni gli utili Bonelli sono calati dell'88,2% e del 55% rispetto al bilancio 2016. Le vendite sono scese dagli 8.465.000 del 2016 agli 8.050.215 del 2017. In un anno le vendite sono scese di 414.785 copie e se si divide tale numero per dodici mesi si registra una perdita media mensile di 34.565 copie! Anche il fatturato è calato, benché di poco: 260.938 euro. Negativo è anche il dato della liquidità. Messo a confronto con quello dell'esercizio 2015, si registra una perdita di circa 7 milioni di euro. Nel complesso Sergio Bonelli Editore è una azienda che non cresce, nonostante gli investimenti profusi, negli utili, nella liquidità e nel fatturato. In parole povere significa che le strategie messe in atto negli ultimi anni sono state fallimentari. Il giudizio si può ricavare anche dalle parole di Olimpia, l'utente che nel forum di Comicus ha postato questi dati, replicando l'intervento degli ultimi anni, sollevandoci così dall'onere di investire 2,50 euro per richiedere il bilancio alla Camera di Commercio. Manca il dato delle copie stampate, ma è probabile che anche quello sia stato in calo.
 
Secondo Olimpia, la vendita dei volumi di Tex e Dragonero ha dato ottimi risultati. I ricavi del merchandising sono raddoppiati, ma con 102.000 euro incassati non è che il futuro può essere affidato alla vendita delle tazzine, monopoli e magliette. Gli ebook che dovrebbero essere il futuro hanno registrato incassi pari a 10.000 euro! Tra le voci in uscita si segnalano i 2 milioni e mezzo di euro per riacquistare i diritti di sfruttamento commerciale di Dylan Dog e Nathan Never (ne è valsa la pena???). E di Monolith, il film realizzato dal fumetto di Recchioni? Nessuna traccia di ricavi o di altro. Perché Bonelli non cresce più ed anzi continua a calare? Se la tendenza non si invertirà, nel giro di un paio d'anni si rischia di chiudere il bilancio in rosso, vale a dire senza utili. Gli errori li abbiamo indicati in vari pezzi: storie politicamente non conformi alle idee dei lettori, che votano Lega e partiti di destra e trame semplici. La Bonelli avrebbe bisogno di cambiare totalmente il suo parco di fumettisti con giovani con voglia di affermarsi anziché puntare ancora sulle vecchie glorie del passato e che i nuovi lettori nemmeno conoscono. Il futuro è dei giovani e un editore senza nuovi lettori non può avere futuro. Adeguarsi dalla realtà è il primo passo per uscire dalla crisi. Al Plano.

4 commenti:

  1. Ma più che la politica, che in fondo ha flagellato per lo più dylan dog nei numeri(370, 373, 374, 377, e il magazine)quelli prima delle elezioni(Recchioni bramava di entrare in futuro nel pd?)la Bonelli pubblica nuovi fumetti improponibili. Mercurio loi è una cosa indecente. Zero trama. Sembra l'ubriacone intellettuale del paese che gira tutto il giorno a filosofeggiare e a delirare. In più sembra una scimmia. Per non parlare della linea young che chiude a settembre dopo 6 numeri.

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  2. A quando i dati di vendita delle singole collane?

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  3. Sarebbe interessante sentire i commenti di Recchioni su questo nuovo bilancio.

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  4. Non forniranno mai i dati di vendita delle singole collane. Avremo solo dati ufficiosa e mai ufficiali.

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