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domenica 29 luglio 2018

CRISI DYLAN DOG: ULTIMA SPIAGGIA! DOPO IL FLOP DEL RITORNO DI SCLAVI CI SI AGGRAPPA A DARIO ARGENTO!

Nell'editoriale del numero 325 Roberto Recchioni, al suo esordio come nuovo curatore di Dylan Dog, dichiarò che era stato scelto perché era un sognatore che coltivava la speranza di tornare a leggere quel fumetto inquietante, imprevedibile, pieno di orrore, ironia e romanticismo ch'era l'indagatore dell'incubo. Parole di Recchioni, che oggi tuttavia fanno riflettere. Anzi, oggi si può dire che probabilmente Recchioni scherzava, dato che da quel settembre 2013 ad oggi non solo la collana, secondo dati ufficiosi, è crollata nelle vendite del 40% (da 120.000 a 78.000 copie), ma si sono susseguite serie impressionanti di errori, in gran parte dovuti all'inesperienza di Recchioni (che fino a quel momento non aveva mai ricoperto ruoli così rilevanti) e al suo carattere ostico, che spesso lo ha portato ad attaccare le frange critiche dei lettori della collana con attribuiti poco simpatici (troll, nostalgici reazionari, talebani, fake, ecc.). Da quel settembre 2013 ad oggi si sono susseguite storie in cui il tasso di influenza delle politiche mondialiste ed elitarie della sinistra si sono decuplicate insieme a contenuti che sono apparsi artatamente creati per far arrabbiare i lettori. Dylan Dog è uscito stravolto dalla cura di Recchioni, che ad un certo punto ha sentito il bisogno di chiedere aiuto a Sclavi, convincendolo a tornare a scrivere. Per il pubblico italiano, che oggi in grande parte, vota partiti di destra, come Lega e Forza Nuova, vedere Dylan Dog che corteggia una musulmana puttana (secondo la concezione integralista islamica) come la Rania Rakim fa sorridere e in parte porsi delle domande: più che imprevedibile e inquietante, questo Dylan Dog ispira comicità, come spesso si ritrova in situazioni ridicole e poco realistiche. E soprattutto dov'è l'horror?
 

Più che horror, in Dylan Dog si sono moltiplicati i riferimenti alla massoneria e al satanismo (la stessa massoneria in sostanza viene considerata come una setta luciferina) ed in particolare nei numeri scritti personalmente da Recchioni (chi ha letto il suo John Doe per l'Eura sa che cavalca spesso riferimenti esoterici). In quell'editoriale del 2013 Recchioni ammise: di contro, sono pure un temerario, mosso da un lieve istinto di autodistruzione e per questa ragione la redazione mi ha affiancato Franco Busatta. Oggi si può dire che Busatta ha vigilato poco. Per qualcuno è stato considerato il vero curatore (dato che Recchioni collabora a progetti con altri editori) e più che autodistruggersi (Recchioni ha aumentato molto il suo tenore di vita come si evince dal confronto tra le sue foto pubbliche ante e post 2013), ad uscire distrutto è stato solo Dylan Dog, secondo noi e molti lettori. L'esoterismo esasperato a sfondo satanico ha, in sostanza, inquinato la serie tanto da trasformarla in un ricettacolo di idee che con l'entertainment hanno poco in comune. Lo dimostra l'ultimo, quasi disperato tentativo, di risalire la china: l'ingaggio come scrittore del famoso registra Dario Argento, che è stato spesso accostato ad ambienti ed influenze sataniche. In una intervista al Corriere nel 2007 dichiarò: In queste vicende mi sono occupato di esoterismo, occultismo, magia nera e magia bianca, alchimia. Temi assai interessanti che mi hanno fatto precipitare nel profondissimo pozzo delle arti magiche e del satanismo. Dopo ogni avventura ne sono riemerso stremato e con la fantasia piena di scene terrificanti, efferate, da panico. Dario Argento non ha mai mancato di far parlare di se e non solo per i suoi film horror ispirati al e dal fenomeno satanico.
 
A fine 2017 rilasciò delle dichiarazioni che fecero arrabbiare la comunità ebraica: dopo che la figlia Asia aveva denunciato d'essere stata molestata da Harvey Weinstein, noto produttore ebreo di Hollywood finito nei guai per le sue eccessive attenzioni alle donne, questi aveva messo in moto contro di lei gli agenti del servizio segreto israeliano, della gente pericolosa che spara, secondo il regista, contro di lei per ucciderla! Immediate arrivarono le accuse di antisemitismo! In molti suoi film i riferimenti satanico-massonici sono assai diffusi. Il suo ciclo delle Tre Madri ha o avrebbe ispirato lo stesso R. Recchioni con il suo ciclo delle Tre Madri su Dylan Dog (Mater Morbi, Mater Dolorosa e Mater Suspiriorum). Da un punto di vista politico, Argento non ha mai nascosto simpatie per la sinistra. Sua figlia Asia, ad esempio, si è segnalata spesso per attacchi duri verso politici di destra in Italia. Il punto è come può conciliarsi, al di là dell'horror, un Argento con Recchioni, che si è sempre definito nelle sue interviste un fascista zen? Argento, come dice la sua biografia, è un regista e sceneggiatore. Di libri ne ha scritti un paio tra il 2014 e il 2018. Ma non ha mai scritto fumetti in vita sua! E qui sta il punto: perché ingaggiare come scrittore un esordiente assoluto nel settore? Una trovata commerciale per portare i fan di Argento vicino a Dylan Dog? Se è così, Dylan Dog non dovrebbe puntare su scrittori professionisti del settore come Pasquale Ruju? Una cosa è sicura: il Dylan Dog sclaviano non si è ancora visto. La promessa fatta da Recchioni non è stata mantenuta, però la Bonelli insiste per la sua strada. Almeno fino al 2020 si punterà ancora su di lui. E dopo? Chi potrà risollevare Dylan Dog dalla crisi attuale? Gunnar Andersen.

1 commento:

  1. sono usciti i dati bilancio SBE 2017, sempre in perdita, ricavi 2016 28.616.365, ricavi 2017 28.355.427 con l'aumento dei prezzi. Nel 2018 prevedo una catastrofe dato che recchioni insulta Salvini tutti i giorni

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