.post-body img { max-width: 500px !important; width: espression(this.width>500 ? 500: true;) height: auto!important; }

giovedì 12 luglio 2018

L'UOMO RAGNO N. 701! MEGA-RECENSIONE! TORNA AMAZING SPIDER-MAN DI SLOTT E RITORNANO GLI SBADIGLI!

Dalla delusione per il finale o quasi finale bislacco della saga di Zdarsky/Murray sulla serie di Spectacular, passiamo alla mediocritas (secondo una espressione di matrice ciccarelliana) delle saghe concepite da Dan Slott, si quello che dal 2008 ha trasformato l'Uomo Ragno in una macchietta. Ritorna Amazing e ritorna il nulla. Nelle note Brighel ci conferma che siccome Slott fra qualche mese lascerà la collana (al suo posto arriverà il socialista pro-lobby Nick Spencer!), vengono risolte le sottotrame lasciate in sospeso. La prima delle quali è quella di Scorpio dello Zodiaco. Slott risolve la questione a suo modo con una storiella catalizzata dal solito colpo di scena finale. Due agenti infiltrati liberano la Chiave dello Zodiaco, oggetto mistico fonte dei poteri di Scorpio, in un deposito sottomarino gestito da una azienda privata dopo il crac dello Shield. Scorpio ha concepito un piano per assumere il controllo dei satelliti che orbitano intorno alla Terra, ma l'Uomo Ragno, che nel frattempo deve affrontare le difficoltà economiche legate alla sua nuova condizione di poveraccio, riesce a fermarlo con una mossa astuta. La Chiave, infatti, segue il suo padrone, per cui basta allontanare questi dal luogo e la Chiave tornerà di nuovo mobile. In tal modo, Spider-Man riesce a togliere l'oggetto mistico nella cornice in cui Scorpio l'aveva collocata. I due infiltrati, tuttavia, avevano una missione ben diversa: recuperare un frammento di Carnage e portarlo a Norman Osborn sempre più alle prese con i tentativi di recuperare la sua pazzia. A ben vedere, però, se uno vuole diventare pazzo magari è già pazzo. Quando l'essenza di Carnage circonda il corpo di Osborn questi capisce di essere aver mancato il bersaglio. Il simbionte alieno è alimentato dall'odio verso ogni essere umano e desidera ucciderli tutti, mentre Norman vuole uccidere solo Peter Parker. I disegni di Immonen si rivelano migliori del solito, meno spigolosi e più fluidi (finito il periodo di imitazione del suo predecessore?). La seconda storia è migliore della prima e ha per protagonista Loki, il dio del male.
 

Da molti anni Loki è debitore di Spider-Man e vuole concludere il rapporto, soprattutto adesso che è diventato il nuovo Stregone Supremo del MU. Per farlo convoca Peter e lo spinge a rompere un vaso mistico nella sua dimora a Greenich Village. Una delle creature magiche che ne fuoriesce uccide un innocente e Peter, spinto dal rimorso, chiede a Loki di tornare indietro nel tempo ed evitare che la tragedia accada. Loki accetta e così può pagare il debito che aveva con l'Uomo Ragno. Una cosa non torna: gli autori della Marvel non ci hanno insegnato che cambiare il passato crea più problemi di quelli che si vorrebbe risolvere? Nonostante una evidente mancanza di qualità, la storia presenta alcuni spunti d'interesse. Ad un certo punto, mentre è impegnato a respingere le lusinghe del dio del male, Spider-Man riconoscere di avere la sensazione che in passato ha chiesto un favore del genere e se n'è pentito. Il riferimento è al finale di OMD e al patto con Mefisto. Chissà che Slott non abbia in serbo qualche buona sorpresa o stia soltanto giocando con i lettori illudendoli che il matrimonio con Mary Jane possa tornare in futuro o prima che lui si levi dai coglioni. I disegni sono di un certo Mike Hawthorne. Pessimi sotto ogni aspetto. Perché la Marvel continua ad avvalersi di artisti che di anatomia umana capiscono così poco? La terza storia dell'albo è tratta dalla serie del Ragno Rosso di Peter David e si svolge subito dopo la fine di Secret Empire. In una Las Vegas piena di macerie, Cassandra Mercury sta dando tutto l'aiuto possibile per aiutare la popolazione stremata dalla mancanza di cibo. Suo fratello Thorne vuole fermarla e assolda il Calabrone Rosso, un membro degli Slingers, che poi si scontrerà con Slate e Ben Reilly. Ma se Calabrone Rosso è stato ucciso da Wolverine, chi si cela sotto la sua maschera? Anche Ricochet, altro membro degli Slingers, vuole scoprirlo e si allea con Ben e Slate. Anche qui una innocua storiella dalla trama prevedibile, ma la scrive Peter David, che è sempre meglio della tristezza che offre Slott. Jack Santorum.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.