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venerdì 3 agosto 2018

DYLAN DOG: MOVIE! E SE CON IL FILM ARRIVASSE ANCHE L'ATTESO OUTING DELL'INDAGATORE DELL'INCUBO?!!!

Da quando è stata diffusa la notizia che sarà realizzato (anche se non si sa quando) un nuovo film di Dylan Dog (dopo i due fiaschi clamorosi del 1994 e del 2006), i fan dylanioti sono letteralmente impazziti. Una gioia irrazionale che sta tracimando il fumetto o i cantucci dei gruppi social da tempo sonnecchiosi. Come sarà questo nuovo film di Dylan Dog? Chi sarà il protagonista? Su cosa verterà? Cerchiamo di scoprirlo qui! Nel bilancio diffuso giorni fa, si è appreso che la Sergio Bonelli Editore, a fronte di un piccolo utile di 404mila euro (quattro anni fa gli utili erano però pari a 4 milioni e 400mila euro!), ha speso 2,5 milioni di euro per il riacquisto da una società americana dei diritti di sfruttamento cinematografico di Dylan Dog e Nathan Never. Un investimento pari a 5 volte gli utili incassati avrebbe dovuto essere basato, si pensava, su un solido progetto di lancio che dovrebbe essere affidato alla Bonelli Entertainment, a cui potrebbe essere posto a capo Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog e noto critico cinematografico! Finora non è andata granché bene. Il suo Monolith si è rivelato un flop, con circa 380mila euro incassati a fronte del milione di euro investito sopra. I suoi sostenitori però non si arrendono e anche se il loro idolo è stato subissato di critiche per una gestione della collana che, secondo dati ufficiosi, ha visto crollare le vendite del 40%, credono nelle capacità del fumettista di Tor Pignattara. E se fosse lui, Recchioni, il regista di Dylan Dog: the Movie! Proviamo ad immaginare come potrebbe essere un film di Dylan Dog gestito da Recchioni. Nel n. 341 diffuse i primi accenni di uno sviluppo da sempre atteso dai fan dylanioti di tutto l'universo: l'omosessualità latente dell'Indagatore dell'Incubo! In quell'episodio si apprese che Groucho amava il suo padrone, non in senso di generico affetto, ma di amore sessuale e dato che si parla di persone del medesimo sesso, di amore deviato con tendenze a rapporti contronatura. A far fare outing al maggiordomo pazzoide di Dylan Dog fu John Ghost (lo si è saputo nel n. 361). Se Groucho è un omosessuale innamorato del suo padrone, anche Dylan Dog è gay? Gli indizi ci sono gusti e i fan dylanioti non vedono l'ora di avere l'ufficialità dell'evento.
 

Dylan Dog è ispirato graficamente all'attore inglese Rupert Everett, un noto gay. Nel n. 341 Recchioni, autore dei testi dell'episodio, gli fece dire che non aveva mai amato nessuna donna, distruggendo l'immagine dell'eroe romantico sclaviano. Se si combinano questi elementi si può arrivare alla conclusione che Dylan Dog è gay e bisogna aspettare che Recchioni, prima di lasciare l'incarico di curatore, magari proprio nel n. 400, faccia questa rivelazione in modo ufficiale. Dato che i lettori di Dylan sono tutti di sinistra e sostenitori dei diritti gay, come lo stesso Recchioni, questi potrebbe farsi perdonare quelli che i fan hanno definito errori gravi, stravolgendo il personaggio. Un film in cui Dylan Dog dichiarasse di essere un gay per sposare Groucho sarebbe un evento e potrebbe rilanciare la collana! Un film a tema dovrebbe essere recitato da attori a tema. Chi potrebbe interpretare Dylan Dog? Rupert Everett è vecchio e al più potrebbe interpretare Rania Rakim o qualche altra ex-fiamma dylaniota. Ad interpretare Dylan Dog potrebbero essere chiamati Luca Argentero o Gabriel Garko, entrambi al centro di polemiche legate ad una loro presunta omosessualità. Oltre che Rania, Rupert Everett potrebbe interpretare Groucho! E John Ghost da chi potrebbe essere interpretato? Ovviamente, da Cristiano Malgioglio! Chi meglio di lui potrebbe rappresentare l'ambiguità malcelata del nemico di Dylan Dog (anche se si è visto 3 volte in 5 anni)? Sono solo suggerimenti, niente di che. Ma che, secondo noi, potrebbero attizzare la fantasia dei fan dylanioti, suscitando interesse intorno ad un fumetto da un paio d'anni riprecipitato nella indifferenza nonostante il ritorno di Sclavi alle sceneggiature. Quanto costerebbe un film su Dylan Dog? Molti soldi, dato che si dovrebbero pensare ad effetti speciali in grande stile con mostri, demoni, streghe in stile Buffy. Il comunicato della Bonelli precisa che stanno cercando partner per avviare collaborazioni per il lancio di nuovi film. I lettori sono già impazziti di gioia e anche se il clamore non avrà effetti sul fumetto, le cui storie continuano a suscitare critiche continue, non è detto che in futuro la collana si possa riprendere con  il clamoroso l'outing di Dylan Dog. Al Plano.

1 commento:

  1. Non sono così convinto che l eventuale outing di Dylan Dog sia ben visto dai sui lettori, anche quelli storici. Siamo tutti abituati a vedere Dylan che si porta a letto la cliente di turno. Pensare a lui con Groucho..... potrebbe far rabbrividire anche i lettori dylaniati più intransigenti. PS: Dylan non è letto solo da comunisti e persone arcobaleno.

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